Attenzione
Auto troppo veloci, Le Piastre chiede sicurezza
Luca Giuntini
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LE PIASTRE. A Le Piastre turisti (e bugiardi) sono i benvenuti. Tranne quelli che scambiano il tratto della via Modenese per la pista di un autodromo. A qualsiasi ora del giorno e della notte la strada è trafficatissima, essendo uno snodo obbligato per chi voglia raggiungere la montagna pistoiese o, da qui, scendere verso Pistoia. Auto, tir, moto, autobus, camper: la maggior parte percorre il tratto della Modenese che attraversa Le Piastre superando il limite di 50 chilometri all'ora che vige in qualsiasi centro abitato. Un limite di velocità però che in paese non esiste: il cartello non c'è, così come non ci sono le strisce pedonali, la maggior parte delle quali sono talmente sbiadite da risultare invisibili agli automobilisti. «Il nostro è un paese diviso a metà dalla strada, con tutti i negozi come il mio che si affacciano direttamente sulla carreggiata - afferma Fabrizio Chiaramonti della macelleria-alimentari de Le Piastre -. Proprio per questo diventa ancora più importante mettere in sicurezza questo tratto della Modenese. Dicono che i dossi rallentatori non li possono mettere: se fosse vero, ma io non ci credo, installiamo due semafori temporizzati, uno all'inizio dell'abitato e uno alla fine e un semaforo a chiamata per i pedoni. In questo modo risolviamo la questione. Non è possibile continuare a vedere le auto che sfrecciano a tutta velocità mettendo in pericolo bambini e anziani che rischiano sempre di essere investiti. E il periodo peggiore è al mattino: le auto compiono dei sorpassi incredibili a tutta velocità». Pedoni che non possono nemmeno contare sulle strisce pedonali, o meglio: le strisce in realtà ci sarebbero è che sono talmente usurate da essere invisibili agli occhi degli automobilisti. Attraversare la strada per andare da una parte all'altra del paese, ai giardini pubblici ad esempio, diventa quindi un'operazione titanica. «Per non parlare di quello che succede quando l'autobus di linea sosta alla fermata qui davanti - afferma Virginia Quintino dell'edicola-tabacchi -. Le auto sorpassano il bus e molte volte i pedoni vengono investiti: gli incidenti sono all'ordine del giorno. Secondo me l'unica soluzione sarebbe quella di mettere i dossi rallentatori: so che creerebbero problemi con le operazioni di spalatura della neve, ma non vedo altro rimedio». I dossi invece c'è chi li boccia a prescindere: «Con il traffico che c'è e con tutti i mezzi pesanti che transitano installare i dossi sarebbe un manicomio - afferma Antonino Russo, parrucchiere del paese -. Personalmente ritengo dovrebbero mettere un semaforo a tempo: in questo modo i veicoli sarebbero costretti a fermarsi quando scatta il rosso, e i pedoni, soprattutto anziani e bambini, potrebbero attraversare la strada senza correre il rischio di essere investiti. Ma ancora prima di dover installare semafori o cose varie basterebbe che gli automobilisti si ricordassero che questo è un centro abitato, non la pista del Mugello». C'è anche chi in paese c'ha provato di persona a migliorare le cose: «Circa un anno fa avevo raccolto più di cento firme - racconta Giacomo Reggiannini del bar Margherita -. Chiedevamo l'installazione di cartelli con il limite di velocità, di strisce per l'attraversamento pedonale, una serie di dissuasori per i veicoli, insomma tutte richieste che tornano d'attualità ogni anno. Da parte mia ritengo che la situazione ottimale per ridurre la velocità sia quella di installare un autovelox o comunque un segnalatore di velocità. I dossi impedirebbero di spalare la neve e il semaforo creerebbe più confusione che altro, soprattutto con tutta la mole di mezzi pesanti che transitano ogni giorno. Il culmine comunque si tocca la notte quando auto e moto sfrecciano come pazzi nonostante la scarsa visibilità. Qualcosa va fatto però: ogni anno che passa la situazione a Le Piastre è sempre peggiore».
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