Il Tirreno

Pistoia

Vertenza senza fine alla Ciet

Francesco Albonetti
Una manifestazione dei lavoratori della Ciet
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Una manifestazione dei lavoratori della Ciet

Senza stipendio da tre mesi 25 installatori pistoiesi

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 PISTOIA. Vertenza senza fine alla Ciet, il gruppo del settore delle installazioni telefoniche con sede ad Arezzo e con venticinque addetti (sui 900 di tutta la Toscana) anche a Pistoia, in cantieri disclocati a Sant'Agostino. Ieri nel capoluogo del Valdarno si è svolto un incontro fra azienda e sindacati.  Le parti si sono date appuntamento al 2 agosto, quando si terrà un incontro al ministero del Lavoro per valutare la situazione del settore. Nel frattempo i sindacati Fim Cicl, Fiom Cgil e Uilm-Uil, con i lavoratori che non riscuotono lo stipendio ormai da tre mesi, hanno proclamato una giornata di lotta nazionale per giovedì 21 luglio, con manifestazione a arezzo di tutti i lavoratori Ciet.  All'incontro di ieri mattina ad Arezzo la direzione azienda era rappresentata da Lucherini e Viti. I due dirigenti hanno parlato della difficile situazione in cui versa il settore, lamentando che, la mancata prestazione dei lavoratori crea i presupposti perché venga meno una possibile prospettiva per la vita stessa dell'azienda. In sostanza, gli scioperi continui, secondo la Ciet, non fanno che aggravare la situazione.  Inoltre, l'azienda ha manifestato la necessita' di riallineare i propri costi ed efficientarsi chiedendo nuovamente disponibilità a tagliare il costo del lavoro.  «Pare strano che ciò accada al terzo mese di ritardo nel pagamento degli stipendi - scrivono Fiom, Fim e Uilm - e come nuovamente dichiarato dall'azienda durante l'incontro non siamo ancora in presenza di garanzie concrete per il pagamento, che appare ancora incerto nei modi e nei tempi e la cui data sarà comunicata tra cinque giorni. Tutto questo avviene dopo l'incontro in Regione svoltosi circa un mese fa, quando l'azienda aveva garantito, di fronte alle istituzioni il riallineamento dei pagamenti degli stipendi. Inutile dire che i lavoratori sono allo stremo delle loro forze e della autonomia finanziaria».  Nonostante tutto ciò, il sindacato ha dichiarato la propria eventuale disponibilità a discutere di riefficientamento, «ma solo a fronte di un concreto piano industriale e prioritariamente di una azienda coerente e solida che ad oggi non si riesce a riconoscere».  Non bastano scioperi e proteste, i sindacati si appellanno anche alle istituzioni, chiedendo un intervento «al fine di individuare tutte le soluzioni utili a salvaguardare l'occupazione dei lavoratori e a garantire in tal senso il rapporto con il committente Telecom».  Il prossimo passo, quindi, sarà quello del 2 agosto con l'incontro fissato al ministero del Lavoro. Con i suoi 900 addetti, la Ciet rappresenta una delle realta' più importanti nel panorama nazionale del settore delle istallazioni telefoniche. Oltre la sede aretina e il cantiere pistoiese, l'azienda ha sedi a Lucca, Viareggio, nel Massese e a Savona.

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