Gioco
Quanto ci costano i politici
La palma del consiglio comunale più caro spetta a Pistoia
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PISTOIA. Tempi di tagli e razionalizzazioni. Fanno discutere quelli sui "costi della politica" previsti (per qualcuno in modo blando), nella manovra lampo che il governo sta preparando. E fa discutere la proposta di legge che riordina l'assetto istituzionale delle autonomie locali toscane, messa a punto dall'assessore regionale Riccardo Nencini. Quando si parla di costi della politica a livello locale, le voci che gravano maggiormente sui bilanci sono quelle relative alle indennità del sindaco e della giunta e ai gettoni di presenza dei consigli comunali. Come siamo messi nella provincia di Pistoia? Siamo andati a spulciare fra i bilanci per capirci di più e, in questo caso, quello che conta è il valore lordo della somma degli "stipendi", in quanto si avvicina di più a quello che l'ente - e quindi i cittadini - effettivamente spendono, al di là di quanto vada al netto nelle tasche degli amministratori. Scopriamo così che la cifra più alta arriva dalla giunta provinciale, con una spesa di 534,496 euro circa per le indennità della presidente, degli otto assessori e del presidente del consiglio provinciale che, a differenza degli altri consiglieri, non viene pagato a gettone, ma percepisce un'indennità. Al secondo posto troviamo il Comune di Pistoia, con 378.491 euro. Nel caso dei comuni, vi è una certa proporzione fra popolazione (che si riflette sul numero degli assessori) e costo delle giunte. Infatti, al terzo posto c'è Quarrata, con 128.846 euro e, a seguire, Montale, S.Marcello, Cutigliano e Sambuca. Chiude la classifica Abetone, effettivamente il comune più piccolo, con 21.755 euro. Diverso, invece, il discorso dei consigli comunali, il cui costo dipende anche dall'attività, oltre che dal numero. Sorprende il dato di Pistoia, nettamente in testa quanto a spesa del consiglio comunale: 290.522 euro nel 2010. Come si desume dalla tabella, Pistoia è l'unico comune dove non vi è una differenza marcata fra la spesa per la giunta e quella per il consiglio. Questo è dovuto, non solo al fatto che a Pistoia il consiglio comunale si tiene tutte le settimane, e spesso ce ne sono due, ma anche per la febrile attività delle commissioni consiliari, i cui componenti in molti casi partecipano a più commissioni e che si riuniscono a ritmo serrato. Anche la Provincia mostra una buona attività consiliare, tanto che la spesa per il consiglio ammonta a 191.654 euro, circa la metà rispetto alla spesa per la giunta. Nettamente inferiori le spese per i consigli degli altri comuni, con il secondo posto di Montale (7.976 euro) che supera la stessa Quarrata (4.537 euro). Sambuca nel 2010 ha speso appena 1.041 euro per i gettoni dei consiglieri. Enti che mancano. La Comunità Montana non l'abbiamo menzionata perché dal 2008 una delibera ha bloccato tutte le indennità degli amministratori e i gettoni dei consiglieri. In pratica, ci dicono, la spesa della politica nel 2010 non ha superato i 1000 euro per qualche rimborso e trasferta. I dati dei Comuni di Agliana, Serravalle e Piteglio (tutti interpellati), mancano perché gli uffici non hanno fatto in tempo a ricavarli in tempo utile per l'articolo. F.A.
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