Il Tirreno

Pistoia

COSA NON VA

Sale di attesa come forni per i familiari

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 PISTOIA. Meglio farsi ricoverare. La provocazione, dal punto di vista della climatizzazione della sale d'attesa dell'ospedale del Ceppo, non è campata in aria. Mentre tutti i pazienti del presidio ospedaliero possono contare su stanze e reparti ben climatizzati, i familiari dei ricoverati se la passano peggio: nelle sale d'attesa dell'ospedale, ad eccezione di quelle collocate nella parte vecchia, di Pediatria e del Pronto soccorso, a farla da padrone sono i ventagli perché della frescura non c'è nemmeno l'ombra. Il ventaglio rimane il rimedio "fai da te" preferito per combattere l'afa. A poco o a nulla servono le tende e le finestre chiuse, e quando finalmente scatta l'ora del passo i familiari sono doppiamente felici: possono visitare i propri cari e godersi un po' di fresco nel reparto. Ad un tratto ecco spuntare due infermiere che trasportano un condizionatore da un'ala all'altra del reparto: tutti gli occhi degli accaldati attendenti si stropicciano come di fronte alla visione di un'oasi in mezzo al deserto. Purtroppo per loro il condizionatore prosegue in direzione del reparto. Nella parte vecchia dell'ospedale, grazie all'isolamento termico della storica struttura, la situazione migliora: le sale d'attesa di neurologia, dermatologia, pneumatologia sono ben ventilate. Climatizzate anche la sale d'attesa di Pediatria e Pronto Soccorso. L.G.

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di Redazione web