Il Tirreno

Pistoia

Rilancio, tante idee pochi soldi

Sauro Romagnani
Celina Seghi e altri campioni dello sci presenti al convegno
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Celina Seghi e altri campioni dello sci presenti al convegno

Frattini: «Insieme istituzioni e imprese». Una legge bipartisan

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 ABETONE. Appuntamento importante per il futuro è quello che si sono dati al Centro congressi di Boscolungo, all'Abetone, esperti e operatori del turismo, non solo abetonesi. L'iniziativa, dal titolo "Appennino: 365 giorni di vacanza" l'ha presa la Confcommercio con il suo direttore imprese per l'Italia, Tiziano Tempestini.  «In montagna c'è un enorme patrimonio che però rende poco rispetto alle sue potenzialità - ha detto Tempestini -. L'obiettivo è di accendere le luci sulla montagna attraverso iniziative a lungo respiro». Nutrita la rappresentanza di operatori turistici del settore della neve provenienti dall'alta Italia. Numerosissimo il pubblico, che ha riempito l'accogliente sala congressi. Molti erano i campioni dello sci presenti. La olimpionica Celina Seghi, i campioni di sci alpino Cristian Ghedina e Peter Runggaldier e il discesista Alessandro Fattori. Era stata preannunciata la presenza del ministro degli Esteri Franco Frattini, che si è però limitato ad inviare un messaggio di saluto, nel quale, fra altro, ha scritto: «E' indubbio che questo territorio esprima un concentrato di eccellenze più unico che raro... E' perciò infinitamente utile aver promosso questo confronto, un "brain storming" ad ampio respiro su come valorizzare questo territorio. Lo sviluppo di un territorio non può prescindere oggi, dall'individuazione di una strategia condivisa, costruita tutti assieme, istituzioni e imprese...».  Il sindaco di Abetone, Giampiero Danti, introducendo il dibattito e dopo aver ricordato i miglioramenti impiantistici e ricettivi degli ultimi anni ha lanciato un ennesimo grido d'allarme: «Oggi anche altre località sciistiche italiane hanno i loro problemi, ma noi dell'Appennino centro-settentrionale siamo in seria difficoltà. Siamo vicini al default, al punto di chiusura se non interverranno aiuti. La Regione Toscana ha stanziato 9 milioni e con questo potremo risolvere almeno i problemi più gravi. Bisogna ora riuscire a lavorare 365 giorni all'anno, altrimenti i conti non quadrano».  Il presidente del Collegio maestri di sci della Toscana, Giacomo Bisconti: «Dobbiamo in ogni modo aprire una discussione profonda con tutti gli addetti». Al sindaco di Abetone, ha risposto il senatore Giacomo Santini, presidente gruppo parlamentare Amici della Montagna: «Attualmente mancano le risorse finanziarie. Ora è il momento di ascoltare i problemi, le proposte che potranno essere buone per tempi migliori. Il Parlamento sta discutendo una legge bipartisan, già passata alla Camera, a favore della montagna. La legge non è dotata di grandi somme, ma è un inizio». Poi ha proseguito, un po' in contrasto con quanto lamentano le popolazioni montane, che vedono ogni giorno una diminuzione dei servizi, «siamo orientati a far rimanere la gente in montagna». Il senatore ha anche sostenuto lo slogan che dobbiamo sentirci tutti gente di montagna perché è interesse di tutti che la montagna non degradi. Ha ricordato inoltre i vantaggi del Trattato di Lisbona che ha cambiato un poco la filosofia europea, consentendo di dare soldi senza ricorrere nelle sanzioni europee sulla libera concorrenza.  Poi dai relatori Giovanni Guarnieri, presidente Consorzio Multipas, Luciano Magnani, presidente Collegio nazionale Maestri di sci, Antonio Fratarelli, giornalista della rivista "Sciare", Giuliano Trucco, maestro di sci e guida alpina, Roberto Tomatis, giornalista sportivo e Aldo Del Bo, presidente direzione stazioni invernali, sono venute una lunga serie di osservazioni e considerazioni.  I punti più concordi per tutti sono che il turismo è cambiato così come è cambiato il turista quindi se cambia la domanda deve cambiare l'offerta. L'Appennino nostro ha un grande vantaggio costituito dalla vicinanza delle grandi città d'arte. Quest'anno il sindaco di Firenze Renzi ha scelto Abetone per sciare, «bisogna giocare la carta Firenze». Oggi la clientela vuole partecipare, vuole essere coinvolta e non assistere passivamente agli eventi. Non è più tempo della passività. Oggi la clientela è esigente, i servizi devono essere all'altezza della situazione "devono avere uno standard garantito" che significa viabilità e tutti gli impianti sicuri, piste ben preparate e molto altro. L'accoglienza del turista deve avere dietro di sé la cultura, non l'improvvisazione. Poi è necessaria una grande azione di marketing capace di far emergere l'immagine complessiva di una stazione sciistica e non solo l'immagine del singolo campione.

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