Sicurezza
"Mal Bianco" chiude la rassegna del centro Il Funaro
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Una scena dello spettacolo in scena al Funaro 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Si chiude stasera la rassegna per "Spettatori attivi" ideata dal Centro culturale il Funaro e Kilowatt Festival. E meglio non poteva chiudersi perché sarà Zaches Teatro con "Mal Bianco" a farlo. Uno spettacolo in cui la luce, protagonista sulla scena chiede a chi guarda di riappropriarsi della visione poetica che dimentichiamo nella vita di tutti i giorni, una messa in scena che conduce abilmente verso un'idea più che raccontare una storia. Lo spettatore deve essere attivo, non ha scelta se non vuole perdersi parte del gioco teatrale, la visione non è pronta per essere "digerita", come accade con un teatro più didascalico. "Mal Bianco" è la seconda tappa del progetto "Trilogia della Visione", che indaga la percezione alterata del vedere come alterazione percettiva della mente. La prima tappa è "Il Fascino dell'Idiozia", lavoro ispirato alle Pitture Nere di Goya, dove lo spazio è costituito da un'oscurità da cui i corpi fuoriescono come da una massa densa. In "Mal Bianco" lo spazio si capovolge, consuma i corpi, quasi li corrode dall'interno fino a modificarli nel loro apparire. Il lavoro trae ispirazione iconografica dal maestro giapponese Hokusai, il creatore dei Manga, parola che letteralmente significa "immagini senza nesso logico". Lo spazio perde contorni e definizioni prospettiche, assorbe i corpi in scena, e li restituisce smangiati, consumati, ombre di se stessi o simulacri di entità decadute. Una realtà altra s'insinua, ulteriore a quella che crediamo ogni giorno di vedere con i nostri occhi, una realtà interiore, dell'animo e dei fantasmi che ognuno porta con sé. I corpi si svuotano muovendosi in uno spazio di strutture dal sapore rituale, fino a rimanere presenze rassegnate dai contorni indefiniti, come il ricordo di un volto che nella memoria via via si dimentica, si va consumando.
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