Il Tirreno

Pistoia

«I servizi sociali non sono un bancomat»

Il vicesindaco Luisa Soldati
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Il vicesindaco Luisa Soldati

Dopo l'appello-denuncia di una famiglia, il vicesindaco parla dell'assistenza comunale

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 S.MARCELLO. Dopo l'appello-protesta dei giorni scorsi affidato a Tirreno dalla famiglia di Bardalone in difficoltà economica, arriva la risposta dell'asssessore alle politiche sociali e vice-sindaco Luisa Soldati. «In merito alle accuse mosse - scrive soldati - ai servizi sociali del Comune di San Marcello, preciso che tali servizi sono a richiesta e regolamentati da leggi ben precise e la presa in carico di un individuo o di un nucleo familiare consiste nel predisporre una serie di aiuti, anche economici (come il pagamento di utenze, buoni alimentari e non vino e alcolici ad esempio), accesso al fondo di solidarietà, tutti legati ad un progetto personalizzato, monitorato dai servizi stessi, volto alla rivalsa sociale degli utenti che si trovano in difficoltà momentanea. I servizi sociali non sono, però, un "bancomat" dove puoi prelevare a piacimento senza rendicontare».  Sulla vicenda specifica della famiglia, «è bene evidenziare - prosegue Soldati - che questa famiglia abita in una casa popolare del Comune e gode quindi di una locazione a canone sociale agevolato, si è recata nel 2009 ai servizi evidenziando gravi difficoltà economiche, furono attivate subito degli aiuti e fondo di solidarietà, in deroga alla dichiarazione Isee che i signori non erano in grado di presentare, aiuti che si sono protratti per tutto il 2010. Inoltre lo scorso anno il sig. Benassi ha lavorato nel periodo estivo anche come operaio comunale tramite cooperativa di servizi. Certo è che i servizi non possono andare a sanare situazioni debitorie personali e relative al mancato pagamento, quasi decennale, di utenze come la Tarsu. Quest'anno la famiglia si è ripresentata in Comune solo il 15 febbraio chiedendo una locazione popolare a Lucca ed alla risposta di impossibilità dei servizi a rendere fattibile tale richiesta, se ne sono andati sbattendo la porta. Al di là, infine, della specifica situazione del nucleo familiare interessato (del cui gratuito ed ingiusto attacco ricevuto è apparsa quanto meno doverosa una risposta da parte del servizio) ritengo utile portare all'attenzione di tutti il fatto che con la grave crisi che viviamo, oggi le famiglie in difficoltà sono ogni giorno di più ed i mezzi a disposizione degli enti e degli operatori sono sempre meno; è bene ricordare che il taglio governativo ai fondi sociali è stato per questo anno del 65% e la previsione per gli anni a venire è del 90%, arriveremo sicuramente ad una deriva sociale dalla quale difficilmente riusciremo ad uscire illesi, tutti».

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