Il Tirreno

Pistoia

Allo Scientifico il record dei 100

Massimo Vitulano
Esame di maturità all’istituto Pacini di Pistoia
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Esame di maturità all’istituto Pacini di Pistoia

Sono 52 in città gli studenti che hanno avuto il massimo dei voti

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 PISTOIA Tempo di mare, tempo di vacanze. Ma per centinaia di maturandi anche tempo di verdetti. In questi giorni le commissioni hanno ultimato il loro lavoro e i risultati sono già stati affisi nelle bacheche dei vari istituti.  La maturità 2011 non sembra essere stata così terribile nei confronti di tanti studenti. Il dato che balza subito agli occhi è quello relativo ai ragazzi promossi con 100: ben 48 in tutta la città. Più contenuto il numero delle lodi: due al Liceo scientifico, una al Classico e una all'istituto Pacini. Le eccellenze, però, non sono mancate neppure in alcuni istituti tecnici. Il primato spetta comunque al Liceo scientifico che, comprese le due lodi, ha riconosciuto il massimo della valutazione a 15 studenti. «Siamo orgogliosi di un simile risultato - dichiara Alessandro Rabuzzi, preside del liceo - Rispetto all'anno scorso non abbiamo registrato neanche una bocciatura all'esame di maturità».  Il segreto di questo successo? Secondo i diretti interessati sta in uno studio costante e ben organizzato. La maggior parte ha preferito studiare nella solitudine della propria abitazione, seppure con qualche rara giornata passata in biblioteca. Altri, invece, non hanno disdegnato lo studio di gruppo, magari abbandonando la città per rifugiarsi qualche giorno in luoghi più ameni. È il caso di Lisa Ferretti, rappresentante d'istituto del Pacini, che con un gruppetto formato da altre tre compagne ha raggiunto la casa in montagna, dove è rimasta per un breve periodo.  A quanto pare non esiste una formula universale per preparare questo difficile esame. «Ogni giorno mi imponevo di passare 9-10 ore in compagnia dei libri» confessa Luca Bertocci. C'è chi, come Giacomo Ferrari, ha trovato preziose le schede riassuntive consegnate dagli stessi professori, chi invece, come Edoardo Carlesi, ha preferito confidare esclusivamente nei propri appunti. «Fondamentale - afferma Samantha Piras - è essere consapevoli delle proprie capacità. Per convincere i commissari è innanzitutto necessario essere sicuri di se stessi».  In certi casi, anche i docenti non sembrano essersi comportati da insensibili carnefici. «La nostra classe ha affrontato bene questo periodo - sostiene Lisa Ferretti - anche grazie al sostegno degli insegnanti. Con noi hanno condiviso l'intero percorso, spronandoci nei momenti di difficoltà».  Non tutti, inoltre, hanno accettato la reclusione forzata a partire dai primi giorni di scuola. Alcuni di loro, come dimostrano Raffaello Bonacchi e Andrea Puccetti, hanno acconsentito a mettersi seriamente sui libri soltanto nel mese di maggio.  Visti i risultati, si potrà facilmente pensare a questi ragazzi come a dei monaci di clausura. Niente di più sbagliato. Ce ne sono stati alcuni che, specie nelle ultime settimane, hanno rinunciato a qualche weekend, ma questa è una minoranza, costituita da studenti come Margherita Areniello e Albert Zabban.  «Negli ultimi mesi di scuola - ricorda Francesca Tuci - la mia vita sociale si era ridotta praticamente a zero. Tra compiti in classe, interrogazioni e preparazione all'esame è stato difficile concedersi qualche attimo di svago».  Nonostante questo, a quanto pare, la maggioranza ha visto nell'uscita serale con gli amici un bene intoccabile. Giacomo Damiani non poteva proprio dir di no all'uscita giornaliera con gli amici e Antonio Buccola non si curava neppure di che ora fosse quando rientrava a casa a notte fonda. La mattina, poi, alzarsi non era cosa da poco. Ma c'è anche chi metteva volentieri il proprio tempo al servizio degli altri, come ha fatto Louise Wolswijk continuando a frequentare l'Aias di Pistoia e altre associazioni di volontariato.  E dopo questo periodo di fuoco? Che strada prenderanno le eccellenze locali da settembre? C'è chi, come Davide Maraghelli, tenterà la sorte con il test di Medicina, o chi, come Gabriele Gaggini, intraprenderà un percorso più originale con Ingegneria aerospaziale. Non mancano i progetti ambiziosi. «Amo le discipline umanistiche - afferma Biancalucia Maglione - soprattutto la Storia dell'arte. A settembre proverò a sostenere il test presso la Normale di Pisa per entrare a Lettere».  Senza dubbio per molti di loro questa estate non sarà certo di assoluto riposo. Molte facoltà prevedono un accesso a numero programmato. E questa è una scocciatura di non poco conto. «Mi prenderò qualche settimana per ricaricare le batterie e poi di nuovo sotto con lo studio in vista del test» è il proposito di Valentina Venturelli, che sogna di iscriversi a Ostetricia.  Alcuni però preferiscono avvalersi della facoltà di non rispondere, non avendo ancora idea di cosa fare. E'il caso di Valentina Tondini e Maria Marini. «Sono troppi i corsi di laurea che mi piacerebbe frequentare - commenta Valentina - Sicuramente attenderò fino all'ultimo momento prima di iscrivermi da qualche parte».

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