La manifestazione
Ex Tempesti, arresto choc
Beatrice Faragli
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Non cè pace per larea ex Tempesti, ad Agliana In manette Maurizio Covelli, l'imprenditore che in primavera ha acquistato l'area
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AGLIANA. Non c'è pace per l'area ex Tempesti. Ieri Maurizio Covelli, l'imprenditore fiorentino che solo qualche mese fa aveva rilevato il gigante edilizio alle porte d'Agliana, è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Firenze con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla produzione e alla commercializzazione di prodotti contraffatti e ricettazione. La "Medford Cowell" confezionava finte borse Hermes - manufatti praticamente identici ai modelli originali grazie, forse, all'aiuto di un tecnico vicino alla maison francese - e poi le piazzava nelle boutique europee. I finanzieri, all'interno dell'operazione iniziata a gennaio con un sequestro di un centinaio di falsi, hanno anche sequestrato le quote sociali della Sitea srl. Ed è qui che entra in scena Agliana. La società legata all'ex gruppo Tempesti (Sitea srl appunto) - titolare del diritto di superficie nella maxi area produttiva e commerciale tra la Sp1 e via Selva - era stata acquistata da Covelli proprio nell'inverno passato, a conclusione di una lunga trattativa che ha radunato la curatela fallimentare, i soci della Sitea, il Comune aglianese e la M&J Real Estate (dell'imprenditore fiorentino finito in manette) sotto la regia del Tribunale di Prato. Proprio quando lo scheletro Tempesti sembrava destinato a una riqualificazione è arrivata la notizia. Quale sarà, adesso, il destino dell'area? «Siamo davvero meravigliati» ha detto il vicesindaco Italo Fontana. «Noi come Comune non siamo ovviamente responsabili in questa vicenda. Abbiamo partecipato alle trattative per tutto ciò che riguarda l'aspetto urbanistico. Covelli è venuto da me e dal sindaco, prima dell'acquisizione, per informarsi sui permessi e sulle scadenze delle concessioni. Ieri (lunedì, ndr) ho visto sull'area anche alcuni operai al lavoro per continuare quella costruzione rimasta ferma (a causa del fallimento della Tempesti, ndr) per anni». E' presto per sbilanciarsi. «A questo punto dobbiamo aspettare l'indagine, non possiamo certo condannare qualcuno prima del dibattimento», ha precisato Fontana.
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