Il Tirreno

Pistoia

In tre superano i 100.000 euro

Francesco Albonetti
In tre superano i 100.000 euro

Per i dirigenti il Comune spende 1,6 milioni, al top il segretario generale

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 PISTOIA. Ammonta a 1 milione e 576mila euro la spesa che il Comune destina alle buste paga dei venti dirigenti a capo dei vari uffici. Come avviene da qualche anno, l'ente deve adeguarsi alle norme sulla trasparenza previste dalla legge 69 del 2009, norme che richiedono la pubblicazione sul sito internet degli stipendi dei dirigenti degli enti pubblici, dei loro curricula e i dati sulle assenze negli uffici. In questi giorni sono usciti i dati sull'imponibile Irpef dei dirigenti, oltre a numeri di telefono e indirizzi e-mail. Ecco il quadro della situazione ed alcune curiosità.  Il segretario guida la classifica. Come già negli anni scorsi, è il segretario generale Raffaele Pancari a detenere la busta paga più pingue fra i dirigenti comunali. Pancari, 50 anni, calabrese di nascita a Pistoia dall'inizio del 2008, vanta nel 2010 una dichiarazione da 138.113 euro. Un imponibile Irpef (al lordo delle tasse, come tutti i dipendenti pubblici privati del resto) ben superiore a quello denunciato nel 2008. I motivi dipendono soprattutto dalla restribuzione del risultato 2009 (la cosiddetta "produttività") e dai diritti di segreteria per il 2010, che hanno aggiunto alle voci fisse rispettivamente 10.952 e 32.368 euro.  Direttore e capo-area sopra i 100mila euro. Gli altri due redditi imponibili annui sopra i 100mila euro, nel 2010 spettano al direttore generale Renzo Ferri, con 108.800 euro e al capo area risorse Franco Ancilotti, che chiude con un reddito lordo di 103.250 euro. Come già avvenuto per Pancari, anche questi due dirigenti migliorano la propria posizione rispetto al 2008, e neppure di poco. Nel loro caso però, non contano i diritti di segreteria, ma la retribuzione di risultato, pari a 13.800 euro per Ferri e 14.515 euro per Ancilotti. Non figura fra le prime per reddito annuo Anna Lia Galardini, l'altra capo-area dei servizi alla persona, in quanto, nonostante la produttività e un incentivo per le leggi speciali, ha lasciato il servizio il 30 settembre del 2010.  Gli altri dirigenti. Gli altri dirigenti presentano dichiarazioni dei redditi inferiori ai 100mila euro, con cifre comunque superiori ai 90mila euro per Francesco Bragagnolo (servizio urbanistica, 96.503 euro) e Marcello Evangelisti (lavori pubblici, 97.564). Abbiamo poi un nutrito gruppo di dirigenti sopra gli 80mila euro: Chiara Pierotti (servizio ragioneria), Daria Vitale (risorse umane), Giovanni Lozzi (servizio entrate), Lia Galardini (capo area servizi alla persona fino al 30 settembre 2010), Maria Stella Rasetti (servizio bibilioteche), Antonio Billwiller (servizio verde e sport), Sabrina Borgogni (sviluppo economico), Giuseppe Napolitano (comandante polizia municipale) e Vito Papa (affari legali). In generale, il 2010 ha portato un miglioramento di reddito rispetto al 2008.  I più poveri. In fondo alla classifica figura Fabio Fondatori, capo gabinetto del sindaco, con 50mila euro. In realtà vi sono altri dirigenti che mostrano imponibili più bassi, ma solo perché hanno lasciato il servizio nel corso dell'anno.  Quota rosa. Come si può ricavare dalla tabella a fianco, i venti dirigenti comunali si dividono equamente fra uomini e donne, con una quota rosa esattamente del 50%. Nel 2008, invece, le dirigenti erano solo 7 su 20. Tuttavia, facendo una media degli stipendi emerge chiaramente come sono gli uomini a beneficiare delle buste paga più pingui, detenendo incarichi più importanti.

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