Sicurezza
È qui la festa, e il vicinato protesta
Beatrice Faragli
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Il Lago Primo Maggio di giorno e a destra coppie prese dalle danze Musica e chiacchiere fino a tarda notte, da via Foscolo chiedono quiete
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AGLIANA. «Sembra che qui sia sempre una festa, per gli altri però». Tra burraco, ballo liscio e compleanni il vicinato del lago I Maggio non riesce a chiuder occhio la sera. Da via Ugo Foscolo arriva lo sfogo: «Vogliamo stare un pò più tranquilli almeno dentro casa», dice un residente. «Tutti qua nei dintorni - continua -, e siamo almeno in venti famiglie, hanno avuto qualcosa da ridire. Bisogna smettere di far rumore la notte. C'è gente che deve svegliarsi la mattina dopo e andare a lavorare. Noi vogliamo vivere in pace e invece non possiamo nemmeno tenere aperte le finestre d'estate: non si dorme, non si riesce a guardare un film e nemmeno a parlare con qualcuno». Ora, dalla zona intorno al lago, chiedono un compromesso di buon vicinato. «Non siamo contrari alle manifestazioni e alle feste organizzate dalla Lenza Aglianese (gestore dell'area verde per la pesca sportiva, ndr) però vorremmo che, dal prossimo anno, ci fosse meno rumore per tutti» spiega il residente. La musica tuttavia non è l'unico problema in via Ugo Foscolo. «A mezzanotte finiscono di suonare, è vero, ma fino alle due la gente resta a chiaccherare e a far baldoria. Occorre abbassare i toni se non si vuole che, alla fine, saltino i nervi a chi qua ci vive». E i nervi, a quanto pare, son già saltati. Sembra che a fine giugno un abitante della strada sia andato a protestare direttamente dentro alla pizzeria del lago. Il confronto sarebbe sfociato in una lite dai contorni tutt'altro che tranquilli. Dalla Lenza aglianese però, il presidente Lido Mencuccini assicura: «La musica non si sente nemmeno». «Abbiamo tutti i permessi - continua - e il nostro sabato dedicato al ballo è patrocinato dal Comune. Fino a settembre continueremo sicuramente col programma. Ultimamente siamo intervenuti anche sulle casse che, adesso, sono rivolte verso il lago». Un cambio di rotta significativo, nonostante le rassicurazioni sul volume, sembra comunque esserci stato. «Abbiamo eliminato da poco i gruppi musicali per i rinfreschi» dice il presidente. Chi viene qui a festeggiare, in pratica, dovrà lasciare a casa la band. E già qualche potenziale cliente ha rinunciato al verde di via Foscolo a causa della disposizione appena adottata. Malumori, infine, anche sulle scelte fatte dall'associazione negli ultimi anni: «Hanno tolto i giochini per riempire l'area d'ingresso di tendoni» denuncia un abitante della via. «Ora ci sono almeno quattrocento posti per far festa ma ricordiamoci che quel lago era nato per allenare i pescatori. Ci dev'essere più rispetto per la bellezza di questo patrimonio locale e una guida che guardi all'interesse collettivo più che a quello personale».
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