Italia
Tensione sabato sera durante la performance dei Doors, che hanno minacciato di andarsene
Blues, notte di caos e risse
Michele Galardini
Concerto sospeso per 15 minuti, ambulanza semi-distrutta
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PISTOIA. Lunghissimi minuti di tensione sabato sera durante l'esibizione del duo Krieger/Manzarek dei Doors. In una piazza del Duomo recintata al suo interno per poter meglio disporre i posti a sedere numerati e creare vie di fuga abbastanza larghe, già dalle 19, orario di inizio della prima band supporter (Skapestrati), il clima sembra essere caldo. E mentre il sole cala dietro i palazzi della piazza l'atmosfera si fa sempre più bollente, complice l'attesa per l'esibizione da amarcord di un pezzo di storia del rock, quella occupata dai Doors. Qualcuno corre, qualcun altro si lancia in improbabili danze solitarie, ma niente di più. Il pubblico si gode l'avvicendarsi delle band sul palco (da Michele Beneforti & Hot Love trio a James Burton, Willie Nile e Robben Ford) stando seduti ognuno al loro posto e addirittura ai fotografi in prima fila viene chiesto di sedersi per non limitare la visuale ai paganti nelle file subito dietro. Il tutto rimane sotto controllo fino alle 23, orario di inizio dell'ultima esibizione, quando circa 150 persone alzano dalle ultime file per andare a seguire il concerto in piedi davanti alla prima fila di sedie, praticamente attaccati alle transenne antipanico. Armati di magliette con sopra disegnato il volto di Jim Morrison, un bel po' di birra in corpo e la voglia di essere il più vicino possibile ai loro idoli, i fan hanno creato un po' di scompiglio fra i membri del servizio di sicurezza. Mentre i fan pressavano contro le barriere mettendone a serio rischio la stabilità, venti uomini della sicurezza hanno cercato di fare forza in senso contrario per contenere la spinta dei 150. Con una situazione controllata eppure ancora non stabilissima, il direttore artistico del festival, Giovanni Tafuro, ha preso in mano il microfono durante una pausa fra due canzoni e ha invitato i fan a non accalcarsi e a mettersi a sedere, altrimenti sarebbe dovuti ricorrere alla sospensione del concerto. «All'inizio sembrava fosse una specie di pogo - ha raccontato lo stesso Tafuro ieri mattina - e che i ragazzi semplicemente si stessero divertendo, ma poi anche i membri della band si sono resi conto di quanto stava accadendo, ed erano dell'idea di interrompere il concerto se la cosa si fosse protratta». Nel momento di maggiore pressione una della trenta transenne antipatico ha ceduto, creando un po' di scompiglio fra il pubblico e il servizio d'ordine, ma senza creare disagi o situazioni di pericolo fisico: «semplicemente - prosegue Tafuro - la barriera non era pensata per una tale pressione. Ieri mattina durante i controlli abbiamo accertato che il problema non poteva essere della struttura, perché tutte le barriere sono a norma». Dopo i primi attimi di confusione, la situazione è stata riportata alla normalità nell'arco di quindici minuti, grazie anche all'ulteriore intervento del dottor Paolo Cutolo, capo di gabinetto della Questura, e il pubblico delle prime file si è pian piano adeguato alla presenza dei 150. Ambulanza danneggiata. La serata "nera" è stata completata dalla quasi distruzione di un'ambulanza della Misericordia posizionata in piazzetta Romana. Intorno alle 3 il mezzo è stato oggetto delle "attenzioni" di alcune delle centinaia di persone presenti nella zona. Alcuni, in evidente stato di ubriachezza, sono saliti sul tetto e sul cofano dell'auto ballando e saltando. Per motivi di sicurezza, i volontari si sono allontanati e l'ambulanza è stata recuperata solo alle 5,30 gravemente danneggiata.
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