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Pistoia

Prezzi in su, abitudini invariate

Prezzi in su, abitudini invariate

«Non possiamo fare a meno dell'auto». Ma molti si convertono a metano e gpl

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PISTOIA. L'illusione dei prezzi dei carburanti in discesa è durata solo un paio di mesi, dopo l'impennata di fine inverno che gli esperti avevano collegato alla guerra in Libia e al terremoto del Giappone. E con le inevitabili relative speculazioni al seguito. Da qualche settimana benzina verde e diesel hanno ricominciato a salire, neppure con gradualità: una nuova vertiginosa corsa al rialzo che ci fa compagnia in questa calda prima parte dell'estate. Ieri a Pistoia la verde costava mediamente 1,542 euro, con una forbice compresa fra 1,499 e 1,592. Va appena meglio per il diesel: una media di 1,421 euro al litro, con una forbice compresa fra 1,376 e 1,465 euro. I prezzi sono appena più bassi rispetto all'ultima rilevazione che il Tirreno ha effettuato l'11 aprile, ma solo perché, nel frattempo, il gasolio aveva subito davvero dei ritocchi verso il basso significativi.  Ma i pistoiesi come reagiscono a queste continue impennate? Cambiano le abitudini o prevale una scoraggiata rassegnazione, visto che dell'automobile davvero non se ne può fare a meno? Le risposte sono variegate, ma si ha la sensazione che, per il momento, siano in pochi a voler rinunciare alla macchina. Mentre c'è la tendenza a scegliere automobili con alimentazione diversa da quella tradizionale, metano o gpl, anche se la fonte primaria è sempre la stessa: il petrolio.  «Si cerca di stare più attenti, magari scegliendo il distributore meno caro, ma è un bel problema - dice Stefano Meozzi mentre rifornisce di carburante la propria auto - La mia impressione è che siano tutti palliativi, il problema andrebbe risolto alla radice puntando seriamente sulle energie alternative».  Al distributore Beyfin sulla tangenziale, c'è la fila per i carburanti meno inquinanti e dal prezzo leggero, cioé metano e gpl. «Posso confermare che la gente si sposta sempre più verso metano e gpl» dice uno dei benzinai.  «Ora sto utilizzando l'auto di servizio - dice Luca Paoletti - Ma per la mia auto ho già scelto il gpl. Per questo non ho bisogno di andarmi a cercare il benzinaio meno caro e vado dove capita». «Io utilizzo sempre più la bicicletta per spostarmi in città - dice un'altra automobilista - Il problema è quando ci si deve spostare fuori, la bici può aiutare, ma certamente non è risolutiva né per le nostre tasche né per abbattere l'inquinamento e il traffico».  «Io ho scelto il metano perché lavoro a Porcari - dice Michela Signorini - quindi mi sposto parecchio per lavoro avanti e indietro. Purtroppo dell'auto non se ne può fare a meno e credo che difficilmente si possa cambiare l'abitudine».  Si rifornisce di carburante anche Lucia Geri, assessore a San Marcello, che pone una questione interessante: «Per noi in montagna il problema è ancora maggiore, perché qui impariamo subito a viaggiare in motorino prima e poi con l'auto. Gli spostamenti sono più difficoltosi e il servizio di trasporto pubblico lascia molto a desiderare, per cui spostarsi con la macchina è inevitabile e i costi pesano ancora di più che in pianura. Purtroppo i prezzi di buona parte dell'energia dipendono da quelli del petrolio, anche il pellet per riscaldarsi». F.A.

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