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Pistoia

Geri: «Il presidente chiarisca o lo querelo»

Geri: «Il presidente chiarisca o lo querelo»

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Era il 18 maggio del 2009 quando avvenne il riconoscimento giuridico del Conservatorio di Santa Caterina quale fondazione iscritta nel registro presso la prefettura di Pistoia. In una lettera aperta del 12 giugno 2009, il presidente del Conservatorio Sauro Romagnani ringraziava tutti coloro che nei precedenti 8 anni avevano operato a titolo gratuito, nonché tutti quegli enti che pure avevano contribuito a creare le condizioni per la definitiva soluzione del problema conservatorio e il suo grande patrimonio culturale ancor prima che materiale. Fu nominato un consiglio di indirizzo nel quale fanno tuttora parte un membro nominato dalla diocesi di Pistoia, due dal ministero della pubblica istruzione, uno dalla banca di Credito cooperativo e uno dal comune di San Marcello. Quest'ultimo soggetto è Lucia Geri, assessore alle politiche culturali e scuola. Dopo due anni la Geri ha ritenuto necessario informare la popolazione di un certo immobilismo: «Il conservatorio è sempre più fatiscente, nessun intervento è stato mai fatto».  Pronta la replica del presidente Romagnani che accusa il consigliere Geri di demagogia, populismo e facile ricerca del consenso. A queste accuse, Geri, risponde di «non aver bisogno di consensi, non fosse altro perché non ho alcuna intenzione di riproporre la mia candidatura, ritenendo etico limitarmi a due mandati. Romagnani tenta di svicolare, cercando di dimostrare la credibilità degli altri componenti del consiglio, ignorando che non era certo a loro che la mia critica si riferiva».  L'assessore si dichiara disponibile ad un incontro pubblico, invitando in quella sede il presidente Romagnani a dimostrare quello che ha detto a mezzo stampa con i fatti, Ma non finisce qui la reprimenda replica della Lucia Geri: in un' altra lettera indirizzata anche alla stampa, l'assessore comunale invita il Romagnani a chiarire, senza equivoci di alcun tipo il senso di alcune affermazioni che siano in grado di togliere ogni dubbio sulla sua assoluta onestà. La frase incriminata è: «altri che, a differenza di lei, lavorano gratuitamente e volontariamente». «Non esito a definire il tutto diffamatorio» afferma nell'ultima nota la Geri, che conclude di essere pronta a sporgere immediata querela in assenza di una dichiarazione chiara e inequivocabile di smentita. A.S.

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