Attenzione
Rispetto del territorio e dei beni comuni al centro del dibattito alla Festa de l’Unità di Pontelungo
Sull'ambiente cresce il feeling a sinistra
Il Pd comunale in cerca di convergenze con Verdi, Sel e FdS
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PISTOIA. Se il buongiorno si vede dal mattino, l'ambiente e l'urbanistica saranno temi centrali della prossima campagna elettorale. Il Pd pistoiese, sta lavorando alla definizione del programma e i temi dell'ambiente e dei beni comuni sembrano essere in primo piano. Almeno questo è quanto emerso dal dibattito organizzato nell'ambito della Festa de l'Unità di Pontelungo. C'erano per il Pd il coordinatore del forum sull'ambiente Roberto Giuliani e Samuele Bertinelli della direzione regionale del partito.
Insieme a loro, Stefano Cristiano, segretario regionale della Federazione della sinistra, Lorenzo Lombardi, segretario regionale dei Verdi, Fabrizio Geri (Sinistra ecologia e libertà) e Simone Malucchi (Italia dei valori). Partendo dalla «voglia di impegno diffuso» emersa con le ultime elezioni amministrative e poi con la consultazione referendaria, Bertinelli ha sottolineato la necessità che la politica dia delle risposte all'altezza, concentrandosi finalmente sui programmi più che sugli schieramenti. E se «la città, intesa come comunità, è il primo bene comune», allora c'è molto da fare, in primis la selezione dei settori cui destinare le sempre più scarse risorse finanziarie. «Occorrerà fare scelte chiare, anche ripensando significativamente l'allocazione delle risorse, ma non si possono più destinare gli oneri di urbanizzazione alla spesa corrente al massimo della percentuale consentita e, così, consegnare di fatto agli imprenditori edili le chiavi dei bilanci comunali». Altro tema, la mobilità. «Il sindaco di Firenze Renzi oggi passa per rivoluzionario avendo allargato la Ztl. Ha fatto bene, ma trent'anni fa Firenze fu tra le prime nel mondo a fare una scelta del genere. Poi, però, siamo rimasti lì. Invece la strada da percorrere è quella di un significativo ampliamento delle zone pedonali, disincentivando l'uso dell'auto». Bertinelli sta molto attento ad enunciare principi generali, ma è difficile non pensare che la giunta Berti negli ultimi anni non ha allargato la zona a traffico limitato e utilizza quasi al massimo gli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente.
Insomma, il dibattito in casa Pd si annuncia frizzante. Tanto più che gli altri seduti al tavolo di Pontelungo hanno dimostrato una sostanziale sintonia su questi temi, soprattutto da parte di Lorenzo Lombardi e di Stefano Cristiano. Fabrizio Geri ha riproposto le sue critiche alla politica ambientale della giunta Berti, dalla crescita edilizia giudicata eccessiva alla mancata attenzione al risparmio energetico. Unica voce un po' dissonante, quella di Simone Malucchi, che ha esordito bollando come «utopia» la scelta di rinunciare del tutto agli inceneritori ed ha proseguito indicando come modello quello dell'allora sindaco Macelloni di Peccioli, che con i proventi della discarica sul territorio comunale realizzò molti investimenti. Ma ha anche sostenuto la necessità di spingere al massimo la raccolta porta a porta dei rifiuti.
Insieme a loro, Stefano Cristiano, segretario regionale della Federazione della sinistra, Lorenzo Lombardi, segretario regionale dei Verdi, Fabrizio Geri (Sinistra ecologia e libertà) e Simone Malucchi (Italia dei valori). Partendo dalla «voglia di impegno diffuso» emersa con le ultime elezioni amministrative e poi con la consultazione referendaria, Bertinelli ha sottolineato la necessità che la politica dia delle risposte all'altezza, concentrandosi finalmente sui programmi più che sugli schieramenti. E se «la città, intesa come comunità, è il primo bene comune», allora c'è molto da fare, in primis la selezione dei settori cui destinare le sempre più scarse risorse finanziarie. «Occorrerà fare scelte chiare, anche ripensando significativamente l'allocazione delle risorse, ma non si possono più destinare gli oneri di urbanizzazione alla spesa corrente al massimo della percentuale consentita e, così, consegnare di fatto agli imprenditori edili le chiavi dei bilanci comunali». Altro tema, la mobilità. «Il sindaco di Firenze Renzi oggi passa per rivoluzionario avendo allargato la Ztl. Ha fatto bene, ma trent'anni fa Firenze fu tra le prime nel mondo a fare una scelta del genere. Poi, però, siamo rimasti lì. Invece la strada da percorrere è quella di un significativo ampliamento delle zone pedonali, disincentivando l'uso dell'auto». Bertinelli sta molto attento ad enunciare principi generali, ma è difficile non pensare che la giunta Berti negli ultimi anni non ha allargato la zona a traffico limitato e utilizza quasi al massimo gli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente.
Insomma, il dibattito in casa Pd si annuncia frizzante. Tanto più che gli altri seduti al tavolo di Pontelungo hanno dimostrato una sostanziale sintonia su questi temi, soprattutto da parte di Lorenzo Lombardi e di Stefano Cristiano. Fabrizio Geri ha riproposto le sue critiche alla politica ambientale della giunta Berti, dalla crescita edilizia giudicata eccessiva alla mancata attenzione al risparmio energetico. Unica voce un po' dissonante, quella di Simone Malucchi, che ha esordito bollando come «utopia» la scelta di rinunciare del tutto agli inceneritori ed ha proseguito indicando come modello quello dell'allora sindaco Macelloni di Peccioli, che con i proventi della discarica sul territorio comunale realizzò molti investimenti. Ma ha anche sostenuto la necessità di spingere al massimo la raccolta porta a porta dei rifiuti.
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