Il Tirreno

Pistoia

Il Comitato cittadino di Serravalle dice no al progetto del Comune da 8 milioni di euro

«Stop al maxi-piano di sviluppo»

Uno scorcio della discarica del Cassero
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Uno scorcio della discarica del Cassero

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 CASALGUIDI. Troppa enfasi per il progetto comunale salva-frazioni e pochi scrupoli per la salute dei residenti: il Comitato cittadino di Serravalle Pistoiese mette il veto, almeno parziale, sul maxi piano da oltre 8 milioni d'euro presentato dalla giunta Mochi per Casalguidi e Cantagrillo.  L'intervento, legato a doppio filo all'iniziativa privata, tocca, sulla carta, molte aree serravalline. Scuole dismesse (grazie al nuovo polo pronto nel 2012), vecchie strutture sportive, proprietà comunali in disuso: le trasformazioni sono ad ampio raggio.  «L'enfasi con cui viene presentata quest'opera - fanno sapere dal Comitato - è eccessiva rispetto alla penalizzazione che la discarica conferisce alla zona, dove, lo ricordiamo, dopo la chiusura ci saranno altri trent'anni di gestione, controlli e rischi».  Il gruppo, guidato da Gianni Manigrasso, invoca la marcia indietro e una soluzione più idonea per il futuro del territorio.  «L'amministrazione - spiegano - ha annunciato che la realizzazione di questo piano sarà possibile grazie al raddoppio del Cassero del 2007 e, quindi, alla costruzione del nuovo polo scolastico (una struttura da oltre 6 milioni di euro pagata da Pistoiambiente, gestore della discarica, in cambio dell'ampliamento dell'impianto e che permetterà di dismettere definitivamente la vecchia edilizia, ndr). Ma alla salute dei cittadini - chiede il presidente - non hanno pensato? La salute - continua - non è merce di scambio ma bene primario».  Per il gruppo inoltre i confronti annunciati dal governo serravallino sul progetto, in programma a settembre, sarebbero solo di facciata.  «Tutto, all'interno del piano, è già stato deciso».  E intanto fioccano le prime proposte di modifica agli interventi promossi dal Comune. Sul campo sportivo di via Matteotti il comitato chiede verde pubblico attrezzato senza alcuna costruzione edilizia, com'è invece stata prevista nei piani dell'amministrazione; mentre sulla scuola elementare Fucini il gruppo vorrebbe realizzare la nuova biblioteca comunale e non «declassarla a semplice parcheggio». B.F.

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