Pronto a fine 2014 il nuovo treno V300
F.Cl.
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Modello dello Zefiro V300 Bombardier fa il punto su tempi e divisione dei compiti
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PISTOIA. L'alleanza AnsaldoBreda-Bombardier è in ritardo sulla tabella di marcia per la fornitura del nuovo treno V300 Zefiro ad alta velocità a Trenitalia. I primi treni saranno in esercizio soltanto alla fine del 2014, cioè tra quasi tre anni. La previsione è del presidente di Bombardier Italia Roberto Tazzioli, che l' ha annunciata a margine di un convegno a Genova nei giorni scorsi. Nulla di drammatico, va subito chiarito: ma resta il fatto che le prime corse sui binari dei prototipi del nuovo treno ad alta velocità continuano a scorrere in avanti. Tazzioli ha anche ribadito la "divisione del lavoro" tra AnsaldoBreda e Bombardier nella realizzazione del nuovo treno. Si tratta di conferme rispetto a quanto si sapeva finora: AnsaldoBreda si occuperà di realizzare le casse, le componenti elettriche, il design e gli equipaggiamenti, mentre Bombardier fornirà i propulsori (saranno realizzati in uno stabilimento spagnolo della multinazionale, incrinando un po' l'immagine di treno "tutto italiano"), le cabine di guida e i carrelli (entrambi appannaggio dello stabilimento di Vado Ligure). Lo stabilimento di Pistoia avrà un ruolo centrale: larga parte del 60% della commessa, che spetta ad AnsaldoBreda, sarà concentrato in via Ciliegiole. Non a caso Tazzioli ha confermato che il primo V300 Zefiro (o Etr 1000, come preferisce chiamarlo Trenitalia) vedrà la luce a Pistoia, anche se poi eseguirà i test nello stabilimento Bombardier di Vado Ligure. Parole rassicuranti, quindi, sul ruolo di via Ciliegiole. Parole che sindacati ed enti locali, però, vorrebbero sentirsi ripetere dai responsabili dell'azienda e da Finmeccanica, la holding proprietaria del gruppo ferroviario pistoiese, entro tempi ragionevolmente brevi.
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