Il Tirreno

Pistoia

Il Blues 2011 parte con il piede giusto

In 4.500 per applaudire gli idoli Skunk Anansie

1 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Potenza, distorsione, passione, in una parola rock, il rock degli Skunk Anansie. Dopo aver ironizzato sulla vetusta età di Pistoia - «cercherò di non far crollare le mura medievali» aveva detto con un largo sorriso durante la conferenza stampa - Skin si è gettata sul palco del Blues come un'aquila. Cantante d'altri tempi, dolorosa e graffiante allo stesso tempo, con la pelle d'ebano racchiusa fra due enormi spalliere futuristiche. Sul palco Skin è padrona fin dalla prima canzone, quella "Yes it's fucking political" estratta dal loro secondo album "Stoosh" (1996) che tanto scalpore aveva provocato all'epoca per il testo grintoso al limite della censura, ma sa essere anche struggente come in "You follow me down", canzone di chiusura del concerto. Alle oltre 4.500 persone accorse in piazza del Duomo, la band ha proposto un viaggio musicale dalle radici di "Little Baby Swastikkka", passando per le grandi hit degli anni '90, fino ai due ultimi album in studio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca