Sicurezza
Una notte sotto il segno di Skin
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Gli Skunk Ananasie alla conferenza stampa di ieri con il sindaco Berti Sotto Skin sul palco Dalle 21,30 la piazza sarà tutta per i fan degli Skunk Anansie
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PISTOIA. E venne il giorno, il primo del Blues 2011. Dopo un'edizione 2010 caratterizzata dall'allargamento a cinque giornate e l'apertura a generi musicali come il Metal e il Progressive, il festival torna alla tradizionale formula delle tre giornate in piazza del Duomo. Con il Luccasummer Festival che preme a quaranta chilometri di distanza, stasera vedrà salire sul palco il primo dei tre "big" mondiali, la rock band Skunk Anansie. Ma facciamo un passo indietro e cominciamo da chi ancora "grande" non è ma farebbe di tutto per vedere il suo nome il più in alto possibile nel cartellone. Apertura porte ore 18,30 e alle 19,30 il festival verrà ufficialmente inaugurato dai Vetrozero, band trentina formatasi nel 1999 che attraverso molti cambi di formazione e un primo Ep dal titolo "L' Inkredibilefficaciatattile" solo nel 2010 riesce a dar vita al primo prodotto discografico. Si tratta di "Temo solo la malattia", album dalla lunga gestazione (6 anni) grazie al quale la band ha potuto vincere l'Heineken Jammin' festival contest ed esibirsi a Mestre nel 2010 nella stessa giornata proprio degli Skunk Anansie. A seguire la prima delle tre band uscite vincitrici dal workshop "Sonorità emergenti", i Methodica, ovvero Massimo Piubelli (voce), Marco Baschera (tastiere), Alessandro Brusco (basso), Marco Ciscato (chitarra) e Marco Piccoli (batteria). La band nata a Verona e formatasi dal confluire di tanti musicisti provenienti da esperienze rock, nasce nel 1996 e dopo una prima fase dedicata alla composizione di canzoni esclusivamente strumentali, raggiungono la stabilità con l'aggiunta della voce, arrivando nel 2005 a produrre il primo demo e dal 2007 al 2009 a lavorare al loro primo vero prodotto discografico. Nasce così "Searching for Reflections", uscito per l'etichetta Underground Symphony, con 7 brani inediti. Dopo di loro il palco diventerà preda della voce di Skin (all'anagrafe Deborah Anne Dyer o Pea Narni) e del rock dei suoi Skunk Anansie, al secolo Cass (Richad Keith Lewis), Ace (Martin Ivor Kent) e Mark Richardson. Uno dei nomi più strani della scena rock britannica, di derivazione africana, da quel "Anansi", leggendario uomo-ragno la cui storia appare in molte culture indiane, sporcato dalla parola "skunk" che altro non è se non uno dei tanti termini di slang per indicare "l'erba". Si può parlare di due momenti distinti nella carriera della band di Brighton. Il primo ha inizio nel 1994, anno di formazione della band, e vede la band subito imporsi all'attenzione del pubblico con due canzoni "Feed" e "Selling Jesus" che entreranno a far parte del bel film di Kathryn Bigelow "Strange days", per poi arrivare a definire quel sound rabbioso che gli permetterà di entrare nel 2004 nel "Guinnes Book of British hit singles & album" con un totale di 141 settimane di permanenza in classifica fra singoli e album. La seconda parte della loro vita musicale inizia nel 2009, otto anni dopo il presunto scioglimento, con il ritorno in studio e l'uscita dell'album "Smashed and Trashes" trascinato dal singolo "Because of You", seguito l'anno successivo da "Wonderlustre", un ritorno alle origini del loro sound perfettamente sporco, nero di rabbia, sempre guidato delle grandi doti di una delle più carismatiche donne del rock mondiale. Come ogni abbuffata di note che si rispetti, la prima sera del Blues Festival 2011 avrà anche un antipasto e un dolce. Il primo sarà servito dalle 17,30 in piazzetta della Sapienza, in collaborazione con l'Orange Jazz Club: di scena Donnie Romano Trio. Nello stesso luogo, dalle 23,30 in poi, sempre a cura dell'Orange Jazz Club (che per l'occasione si veste un po' di blues) via ad una Jam Session che promette di essere elettrica. Michele Galardini ALTRO SERVIZIO NELL'INSERTO ESTATE
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