Il dolore
Istituzioni e volontariato mobilitati in vista dellinnalzamento delle temperature atteso da domani
Allarme caldo per gli anziani a rischio
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Anziani alle prese con il caldo torrido Un'ottantina le persone sotto sorveglianza grazie al piano Sos sociale
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PISTOIA La prima ondata di caldo torrido dell'estate 2011 è attesa per questo fine settimana, con temperature che saliranno oltre i 30 gradi. E anche a Pistoia è scattato l'allarme per gli anziani e le fasce deboli. Sono 80 le persone a rischio nel Pistoiese, per la maggioranza ultrasettantacinquenni, segnalate da medici di famiglia o assistenti sociali. La colonnina di mercurio toccherà i valori più alti a cavallo tra sabato e martedì. Già oggi, però, giornata torrida. Per gli anziani soli, un appartamento al quarto piano di un palazzo può diventare una prigione da cui è impossibile uscire, persino per andare a comprare una cassa d'acqua. Un ventilatore acceso 24 ore su 24 può diventare l'unico sollievo contro l'afa asfissiante di questi giorni. Chi può muoversi, cerca rifugio, almeno per le ore di punta, al fresco dei centri commerciali, dove l'aria condizionata tiene la temperatura a un livello sopportabile. Ma per gli anziani soli e con difficoltà a spostarsi, la situazione può trasformarsi in emergenza. Per loro è attivo il servizio "Sos sociale", che effettua un monitoraggio quotidiano degli anziani a rischio. Il servizio è gestito da un coordinamento formato dai Comuni dell'area pistoiese, dall'Osservatorio sociale della Provincia, dai servizi sociali dell'Asl 3, da un referente dell'unità di Epidemiologia e dalle associazini di volontariato del territorio che si occupano dell'assistenza sul campo. Sono gli operatori di Croce Verde e Misericordia, infatti, a rispondere alle esigenze del singolo anziano, a portargli, se necessario, la spesa a casa, a intervenire in caso di malore, a controllarne periodicamente lo stato di salute. E' stato anche istituito un numero verde, l'800 986060, attivo ogni giorno dalle 8 alle 20, da disposizione di tutti gli anziani, o dei loro parenti, per segnalare problemi o difficoltà. Il progetto "Sos sociale" è attivo dal 2003 ed è sostenuto da un finanziamento regionale. Per tutta la Toscana, infatti, la Regione anche quest'anno ha stanziato 1.970.000 euro per la "Sorveglianza attiva della persona anziana fragile". «Al di là delle emergenze sanitarie - spiega la dirigente dei servizi sociali di Pistoia, Maria Laura Contini - ci può essere bisogno di fare la spesa e di portarla a casa degli anziani, da risolvere dei problemi di carenza di acqua dai rubinetti o altro ancora. A seconda del livello di criticità, gli anziani vengono contattati anche quotidianamente. A ognuno di loro viene chiesto come sta, ma anche se ha bisogno di qualcosa. Delle circa ottanta persone monitorate, la maggior parte risiede nel comune di Pistoia. Anche in montagna ci sono alcuni casi, ma si tratta soprattutto di persone che abitano in case isolate. All'interno dei paesi, infatti, ci sono ancora quelle reti solidali di vicinato che alleviano molti problemi. In generale, si tratta di anziani soli, o chesi trovano soli per molte ore della giornata perchè i figli lavorano. Tra le ottanta persone ci sono sia uomini che donne, quasi sempre oltre i 75 anni».
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