Sicurezza
Una provincia a misura di giovani
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Chiara Innocenti, assessore alle Politiche giovanili della Provincia di Pistoia Pistoia seconda solo a Prato tra 30 città italiane
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PISTAOIA. Chissà se i giovani pistoiesi si sentono davvero così fortunati e consapevoli di abitare in una delle provincie d'Italia dove gli under 30 vivono meglio. Secondo una classifica messa a punto dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati del registro imprese dell'Istat la provincia di Pistoia infatti è la seconda nel nostro Paese come qualità di vita, opportunità sociali e imprenditoriali per chi ha meno di 30 anni: un territorio insomma a misura di giovane. Lo studio classifica trenta diverse province assegnando ad ognuna, in base a parametri economici, sociali e demografici, un preciso "indice di vivibilità giovanile": Pistoia chiude al secondo posto, dietro per un soffio ai cugini di Prato. In classifica ci sono anche altre quattro provincie toscane: Firenze ottava, Lucca decima, Livorno ventiquattresima, Massa-Carrara ventisettesima. Solo settima Milano, mentre Roma chiude ventiquattresima, pari merito con Lecco. Da segnalare che Prato detiene il primato della competitività giovanile anche nelle classifiche parziali, tenendo conto esclusivamente delle variabili economiche. L'indice, stilato dall'Ufficio Studi della Camera di commercio brianzola, prende in considerazione ventuno indicatori: dai parametri economici e demografici come il tasso di occupazione e di disoccupazione giovanile, il numero di imprese con titolare under 30 e la loro densità territoriale, il numero delle imprese con titolare under 30 in difficoltà, il rapporto tra popolazione giovane e totale; parametri sociali come i servizi alla persona legati ai giovani, il numero di impianti sportivi, locali di ritrovo e di socialità, luoghi di cultura e la rete distributiva. «Una bellissima notizia. Il prossimo anno però puntiamo a superare anche Prato - commenta l'assessore alle politiche giovanili della Provincia di Pistoia Chiara Innocenti -. Da sempre il mio assessorato, anche nella gestione precedente, ha portato avanti un percorso di politiche che puntano non solo al benessere personale del giovane, ma anche a un suo inserimento più proficuo nella comunità. Penso ad esempio al progetto "Alba chiara", nato otto anni fa per favorire la promozione di percorsi di cittadinanza, partecipazione e protagonismo giovanile, favorendo l'incontro fra giovani e adulti. Oppure "Eurodesk", uno sportello creato per favorire la mobilità giovanile in tutta Europa che offre informazioni e orientamento su tirocini, corsi di lingua all'estero, servizio volontario europeo, concorsi di idee, scambi alla pari e molte altre possibilità».
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