Finanza
La relazione della commissione speciale è piena di critiche verso lamministrazione comunale
Legno Rosso, zero controlli
Fabio Calamati
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La pizzeria nellarea dellimpianto sportivo Tra delibere dubbie e totale assenza di verifiche
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PISTOIA. Sono finalmente terminati i lavori della commissione speciale del consiglio comunale sulla gestione dell'impianto sportivo del Legno Rosso e degli impianti sportivi comunali. Creata nel novembre scorso, avrebbe dovuto tirare le somme al massimo entro febbraio. Invece c'è voluto molto più tempo: la relazione, materialmente scritta da Alice Giampaoli del Pd e Margherita Semplici del Pdl, porta la data dei primi giorni di luglio. Ma il tempo non è trascorso a danno dell'interesse delle conclusioni: la commissione, infatti, critica pesantemente l'amministrazione comunale per come si è occupata dell'impianto sportivo del Legno Rosso. Un parere ben diverso, quindi, da quello emerso nella relazione firmata nell'ottobre scorso dal direttore generale Renzo Ferri e dai tecnici comunali. La storia. L'area sportiva del Legno Rosso, di proprietà comunale, è gestita dal maggio 2005 - in seguito a una gara - dalla Polisportiva Legno Rosso, che aveva preso l'impegno, tra l'altro, di realizzare un campo di calcio in erba sintetica. Secondo la convenzione la Polisportiva poteva incassare solo i proventi di alcuni impianti (calcetto, tennis, pattinaggio, palestre, pallavolo) mentre fuori dall'elenco rimanevano il vecchio campio di calcio e quello nuovo, sintetico. Per cui questi soldi avrebbero dovuto essere versati al Comune. Invece la Polisportiva li trattiene, come gli altri. Fino al marzo 2006, quando una delibera della giunta comunale modifica la convenzione chiarendo che la Polisportiva può trattenere i soldi incassati dal nuovo impianto, meno un canone annuo di 1.000 euro. Dubbi su questo provvedimento nascono subito, ma la patata bollente esplode nell'agosto scorso, quando il consigliere comunale Idv Andrea Betti parla apertamente di atto illegittimo e di danno di un milione per il Comune. In seguito alle polemiche il consiglio comunale decide di dar vita alla commissione speciale, presieduta da David Mariani (Pd), con 5 consiglieri di maggioranza e 5 di opposizione. La delibera del 2006. La relazione finale della commissione ripercorre tutta la vicenda del Legno Rosso. Critiche puntuali arrivano sulla delibera del marzo 2006, che legittima gli incassi della Polisportiva per il campo sintetico (61-62.000 euro l'anno): modifica indirettamente il capitolato di gara e quindi violerebbe la par condicio tra concorrenti; consegna nuovi introiti al gestore consentendogli di coprire costi che comunque si era impegnato a sostenere; infine modifica la convenzione con un provvedimento amministrativo e non negoziale. Mancati controlli. La commissione ha ascoltato i vigili urbani che tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 hanno fatto diversi sopralluoghi all'area del Legno Rosso. Sono emerse numerose irregolarità edilizie e carenze di autorizzazione per l'attività di ristoro, affidata dalla Polisportiva al signor Antonio Niccolai. E su questo arrivano i giudizi più taglienti della commissione, che si chiede perché mai il Comune non abbia fatto i controlli (pur previsti dalla convenzione) che avrebbero evitato la costruzione di strutture non autorizzate. E perché, a fronte di documenti di dirigenti che dimostravano di essere a conoscenza delle situazioni irregolari, non sia mai stata intimata la rimozione delle strutture. La commissione ha provato anche a chiedere i verbali dei controlli annuali, ma non ne sono arrivati: è lecito presumere - conclude la relazione - che i controlli siano stati omessi.
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