Italia
Appuntamento domani sera al circolo Arci Sperone: Caterina Bini e Federica Fratoni discuteranno di lavoro e futuro
I giovani saranno un popolo di poveri? Se ne parla al Pd
Massimo Vitulano
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PISTOIA. La crisi economica ha lasciato una ferita aperta in tutto il territorio nazionale. Famiglie alle strette, pensionati incapaci di coprire da soli le innumerevoli spese domestiche. Questa è la foto dell'Italia di oggi. Il fenomeno non ha risparmiato nessuno dei settori economici: dall'agricoltura all'industria, si è abbattuto con forza sull'intera nazione. A farne le spese soprattutto il mercato del lavoro, che sta vivendo una delle epoche più buie per quanto riguarda l'occupazione. I rapporti tra dipendenti e aziende sono cambiati all'insegna della precarietà. Lo dimostra il fatto che quasi un giovane su tre sia disoccupato. E le percentuali diventano ancor più preoccupanti se si percorre la penisola in direzione del Mezzogiorno. Preoccupati dalla situazione, gli uomini del Pd pistoiese hanno deciso di organizzare un incontro tra istituzioni e cittadinanza, nel tentativo di offrire delle soluzioni concrete. Si svolgerà domani sera alle 21, presso il circolo Arci Sperone in via Fiorentina. Tra gli organizzatori anche due giovani del partito, Gregorio Vettori e Raffaele Totaro, entrambi laureati e alla ricerca di un lavoro stabile. Alla serata prenderanno parte Francesco Lauria, della Cisl nazionale, il consigliere regionale Caterina Bini, il presidente della Provincia Federica Fratoni e l'assessore provinciale Paolo Magnanensi, il vicesindaco di Pistoia Mario Tuci. "Formazione, sviluppo, lavoro", sarà questo il nome dell'evento. «Tre elementi chiave, ai quali dovremmo aggiungerne un quarto: giovani», commenta Gregorio Vettori, responsabile politiche giovanili della segreteria comunale Pd. Preoccupato per la sorte delle nuove generazioni sembra essere Stefano Franceschi, segretario del circolo Pd La Vergine-Sperone. «I giovani rischiano di costituire un popolo di poveri. Con l'attuale sistema pensionistico non avranno pace neppure da anziani con le magre pensioni che si troveranno a riscuotere». Per Franceschi la già difficile situazione riceverà un duro colpo con la manovra finanziaria approvata recentemente dal Governo, penalizzante soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.
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