Il Tirreno

Pistoia

Caserana vuole liberarsi del traffico

Marta Quilici
Il ponte di Caserana A destra il torrente Ombrone durante l’alluvione del dicembre 2009
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Il ponte di Caserana A destra il torrente Ombrone durante l’alluvione del dicembre 2009

Proteste per il divieto di transito mai rispettato dai mezzi pesanti sul ponte

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 QUARRATA Allagamenti e viabilità. Sono questi i due problemi cronici degli abitanti di Caserana che martedì sera hanno incontrato la giunta comunale per il terzo appuntamento di "Idee in Comune", il tour dell'amministrazione nelle frazioni della città. Presenti il vicesindaco Marco Mazzanti e gli assessori Luca Gaggioli al'urbanistica e Giovanni Dalì al richio idrico e alle attività produttive.  «Abito da 4 anni in via di Mezzo - spiega Massimiliano Rossi -, nei pressi dell'incrocio con via del Corso. Il problema sono i mezzi pesanti che sfrecciano per la strada e ci fanno tremare addirittura i piatti sulla tavola. Ci hanno già spaccato la colonna del cancello di casa. Abbiamo protestato anche sulle pagine del Tirreno. La strada è dissestata a causa del passaggio insostenibile dei mezzi pesanti».  «La mattina ci sono i bambini - rincara Benedetta Porciatti - che aspettano il pulmino sul ciglio della strada e i mezzi sfrecciano a pochi centimetri da loro. Non c'è marciapiede, non c'è illuminazione. La giunta fa le piste ciclabili, ma se provo a prendere la bici in via di Mezzo non so se torno viva a casa. Un ragazzino di 13 anni appena un paio di settimane fa è stato investito mentre andava in bici».  Conferma i disagi la famiglia Carradori che, foto alla mano, denuncia il passagio di mezzi pesanti nonostante il divieto di transito per i veicoli superiori alle 12 tonnellate: «Dalle 11 alle 11.17 - spiega Luca Carradori - ho fotografato cinque o sei camion di portata palesemente superiore alle 12 tonnellate. E' facile immaginarsi quanti ne passano in una giornata intera!».  «Il cartello di divieto - spiega il vicesindaco Marco Mazzanti - non c'è sul territorio pratese così i camion arrivano fino a Caserana ignari del divieto. Abbiamo richiesto tante volte la sua installazione al Comune di Prato, ma senza esito. Il prolungamento di via Firenze verso il casello di Prato Ovest, comunque, alleggerità molto il traffico di via di Mezzo».  L'assessore alle attività produttive Giovanni Dalì ha spiegato che il transito ai mezzi oltre le 12 tonnellate, ai residenti è consentito. «Allora devono andare più piano - hanno ribattuto i Carradori -. E poi che senso hanno le aree industriali se ci sono grandi aziende anche in mezzo alle case?».  All'assemblea era presente anche iltitolare della Palma Ecologica che ha sede in paese e occupa 120 lavoratori: «Posso assicurare - ha spiegato - che alla sera i cronotachigrafi dei nostri mezzi segnano velocità entro i limiti».  «Io abito nel centro del paese - aggiunge Lorenzo Cesare - e a me le auto hanno portato via persiane, porte, grondaie, cavi Enel. Purtroppo si sa che alle Caserana le strade sono strette».  Altra questione è il rischio idrogeologico: «La cassa di espansione della Querciola - aggiunge Oreste - non risolverà i problemi. La Provincia e il Comune di Pistoia hanno devastato gli argini, fatto crescere indiscriminatamente i vivai, trascurato le montagne, senza far niente per trattenere l'acqua a monte».  «Purtroppo - ha spiegato Dalì - la Provincia ha previsto 3milioni di euro per il ripristino degli argini, ma a causa di assurdi patti di stabilità, pur avendo le risorse, non può liquidarle».

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