Il Tirreno

Pistoia

TRUFFA

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 PISTOIA. Prime sentenze di condanna per la banda di 9 bulgari (7 arrestati dai carabinieri, due tuttora ricercati) coinvolti nella truffa dei bancomat clonati. Il 4 luglio il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pistoia Luca Gaspari ha condannato Vasil Georgieu Mavrov e Yordan Dzhadzharov a quattro anni di reclusione, Rosen Tonchev e Vladimir Venkov a tre anni di reclusione. I quattro sono stati giudicati con rito abbreviato, mentre altri tre complici avevano scelto il patteggiamento e sono stati condannati a 18 mesi di reclusione. Tuttora ricercati altri due componenti della banda, tutta composta da cittadini bulgari, sgominata dai carabinieri a gennaio. La banda ha imperversato per mesi in città, ed anche fuori dai confini pistoiesi. Usando telecamere piccole come capocchie di spillo, false tastiere (alte appena un paio di millimetri) da applicare su quelle vere, mascherine dotate di lettore elettronico in tutto e per tutto uguali alle originali, da sovrapporre alla feritoia in cui la tessera viene inserita. Così la banda riusciva a carpire i codici pin e quelli delle carte che, in una fase successiva, venivano trasferiti su tessere magnetiche vergini, che venivano poi utilizzate per i prelievi. A gennaio i primi tre arresti da parte dei militari del Nucleo investigativo di Pistoia. I capi, quelli che, secondo i carabinieri, avevano un ruolo direttivo all'interno del sodalizio criminale. L'operazione aveva consentito di azzerare la capacità di azione della banda, recuperando contemporaneamente tutta l'attrezzatura e le apparecchiature utilizzate per manomettere gli Atm. Un altro complice era stato arrestato a fine gennaio dalla Compagnia di Abbiategrasso. Altri due il 14 febbraio a San Donato Milanese e Cassano D'Adda.

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