Il Tirreno

Pistoia

«Sono sereno con la mia coscienza»

Orazio Ferrari

L'autodifesa del presidente della Pistoiese

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Sono sereno con la mia coscienza e davanti a chi mi deve giudicare. Io sono certo della mia onestà e trasparenza, fino ad oggi ho trovato in queste virtù le più grandi soddisfazioni della mia vita e così continuerò ad essere. Sono infinitamente grato a mia moglie ed ai miei figli che non mi hanno fatto mai mancare il loro sostegno e la loro assoluta fiducia.  Il Tribunale del riesame di Roma ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare che mi ha colpito, sancendo, in tal modo, che non vi sono mai stati i presupposti per quel provvedimento. E, tuttavia, considerato il ruolo che ricopro, sento il dovere di dare conto di quanto mi è accaduto.  Ho partecipato ad una operazioni immobiliare che, per quanto mi riguarda, si è conclusa con la cessione al gruppo Conad di una società avente come asset un centro logistico di primaria importanza. Ciò è avvenuto negli anni 2005-2006. L'accusa assume che dopo due-tre anni questa società, unitamente ad altre, è stata trasferita all'estero per sottrarsi al pagamento delle imposte. Se ciò fosse vero si tratterebbe di una gravissima illegittimità. Alla quale, tuttavia, sarei del tutto estraneo, riguardando un periodo successivo di anni a quello in cui ho avuto interessi nella predetta società. Si aggiunga che quest'ultima, sino alla sua cessione al gruppo Conad, ha sempre adempiuto con assoluta regolarità a tutti gli obblighi fiscali.  Molte congetture sono state fatte sul prezzo di cessione dell'immobile. Basta considerare i dati numerici. Un centro logistico di oltre 50.000 mq., realizzato a regola d'arte, è stato ceduto al prezzo di 41.600.000 circa e, perciò, ad un prezzo unitario di circa 800/mq. Si è trattato, perciò, di un prezzo conveniente al di sotto degli standard pubblicati dalla agenzia delle entrate. Nessun danno, perciò, ha subito Conad, che ha avuto anzi la disponibilità a buon prezzo di un immobile essenziale per la sua espansione.  Sono stato messo alla gogna come evasore fiscale e si è dato risalto alle mie dichiarazioni dei redditi. Non si è, però, tenuto conto di redditi percepiti che non figurano nelle dichiarazioni in quanto assoggettati a ritenuta alla fonte. Si tratta di ritenute, corrisposte al fisco negli anni in questione, per un importo di ben euro 1.083.157. Altro che evasore fiscale!  Desidero ringraziare coloro che in questi giorni bui mi hanno fatto pervenire parole di solidarietà e di conforto. Sono stati moltissimi, a fronte di pochi che hanno gioito di potersi esercitare nello sciacallaggio.  Infine, desidero esprimere la mia piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell'ordine ed in particolare nei confronti di Carabinieri e Guardia di finanza, che nell'espletamento degli obblighi di ufficio hanno avuto nei confronti miei e della mia famiglia parole di conforto e comprensione. Grazie a voi tutti.

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