Il Tirreno

Pistoia

Principato nuovo presidente Aias

Tiziana Gori
Principato nuovo presidente Aias

«Ora la nostra associazione è legittima, aspettiamo fiduciosi il giudice»

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 PISTOIA. Antonio Principato, 48 anni, architetto, è il nuovo presidente dell'Aias Pistoia. Lo ha eletto l'assemblea dei soci convocata lunedì sera dal commissario Giulio Francesco Bagnale. Principato era l'unico candidato alla presidenza, e ha ricevuto la quasi unanimità dei voti: 137 su 151 votanti (delegati compresi) riuniti al circolo Acli di Masiano.  L'Aias di Principato correrà su binari paralleli rispetto all'Associazione pistoiese per la riabilitazione di Luigi Egidio Bardelli o cercherà di occupare "quel" binario? La risposta di Principato non lascia spazio a interpretazioni. «La legittimità della sezione provinciale Aias è stata ristabilita».  Il binario che si vuole occupare è quello. Principato parla dei locali di via San Biagio come della sede della "sua" associazione: «Non ci fanno entrare, non ne potremo disporre, ci arrangeremo in questi primi giorni di lavoro».  L'attesa è tutta per la sentenza del Tribunale di Roma sul ricorso d'urgenza presentato da Bagnale contro la decisione della Regione Toscana di accreditare l'Apr, una mossa che ha consentito alla Onlus di Bardelli di rinnovare la convenzione triennale con l'Asl 3 di Pistoia per la fornitura di servizi socio-sanitari. Un pacchetto di 6 milioni di euro. Se il Tribunale di Roma si pronunciasse a favore dei ricorrenti (la decisione è prevista per la fine del mese di luglio) tutto, evidenzia Principato, «tornerebbe in discussione».  Sposato con la signora Elisabetta, un figlio, Principato vanta una lunga militanza politica, prima nella Dc, poi nel Ccd e adesso nell'Udc. Con la Dc è stato consigliere comunale a Pistoia dal '90 al '94. Nello stesso anno, il 1994, è stato candidato alla Camera dei deputati per il Ccd. Rappresentante pistoiese nel consiglio di amministrazione di Ansaldobreda dal 2003 al 2005 e poi nel cda di Ansaldotrasporti nel biennio 2006-2007, è adesso iscritto all'Unione democratici cristiani. È molto conosciuto in città anche per il suo ruolo di dirigente provinciale Mcl.  L'Aias di Principato «rivendica un diritto legittimo». Si sente ingiustamente privata di un ruolo che le spetterebbe per legge. Nei prossimi giorni si riunirà il consiglio - in un luogo "d'emergenza" vista l'indisponibilità della sede di via San Biagio - ma l'attesa è tutta per la decisione del Tribunale di Roma. «Confidiamo che ristabilisca la realtà delle cose».  Il neo presidente ricorda l'amicizia di lunga data che lo lega alla famiglia Bardelli: «Non ho niente di personale contro di lui, quando in passato c'è stato da adoperarsi per l'Aias l'ho fatto. Devo anche dire, purtroppo, che non vedo il Luigi di una volta. Erano stati fatti dei tentativi di mediazione, che non sono andati a vuoto per colpa del commissario».  Accusa le istituzioni locali di conformismo. «L'atteggiamento tenuto dai Comuni di Pistoia e Montecatini Terme, e dalla Regione, non fa loro onore».  Sostiene che a spingerlo verso la candidatura è stata «la convinzione dell'importante ruolo ricoperto dall'Aias di Pistoia. L'Aias è un'istituzione pistoiese, e appartiene alla città. Il mio è stato un gesto di impegno civile, un atto di responsabilità verso una situazione che è degenerata, e principalmente a causa della gestione precedente».  Principato invita però ad abbassare i toni. Anzi, premette, da parte sua e del consiglio non saranno accese ulteriori polemiche: «Il clima è ottimo, non c'è senso di rivalsa. So che in città e nella costituenda Apr c'è voglia di tenere i toni alti, noi aspettiamo la giustizia».

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