Sicurezza
L'Aias sceglie Principato e aspetta il tribunale
1 MINUTI DI LETTURA
Antonio Principato, 48 anni, architetto, è il nuovo presidente dell'Aias Pistoia. Lo ha eletto l'assemblea dei soci convocata lunedì sera dal commissario Giulio Francesco Bagnale. Principato era l'unico candidato alla presidenza, e ha ricevuto la quasi unanimità dei voti: 137 su 151 votanti (delegati compresi) riuniti al circolo Acli di Masiano. L'Aias di Principato correrà su binari paralleli rispetto all'Associazione pistoiese per la riabilitazione di Luigi Egidio Bardelli o cercherà di occupare "quel" binario? La risposta di Principato non lascia spazio a interpretazioni. «La legittimità della sezione provinciale Aias è stata ristabilita».
Il binario che si vuole occupare è quello. Principato parla dei locali di via San Biagio come della sede della "sua" associazione: «Non ci fanno entrare, non ne potremo disporre, ci arrangeremo in questi primi giorni di lavoro». L'attesa è tutta per la sentenza del Tribunale di Roma sul ricorso d'urgenza presentato da Bagnale contro la decisione della Regione Toscana di accreditare l'Apr, una mossa che ha consentito alla Onlus di Bardelli di rinnovare la convenzione triennale con l'Asl 3 di Pistoia per la fornitura di servizi socio-sanitari. Un pacchetto di 6 milioni di euro. Se il Tribunale di Roma si pronunciasse a favore dei ricorrenti (la decisione è prevista per la fine del mese di luglio) tutto, evidenzia Principato, «tornerebbe in discussione».
Il binario che si vuole occupare è quello. Principato parla dei locali di via San Biagio come della sede della "sua" associazione: «Non ci fanno entrare, non ne potremo disporre, ci arrangeremo in questi primi giorni di lavoro». L'attesa è tutta per la sentenza del Tribunale di Roma sul ricorso d'urgenza presentato da Bagnale contro la decisione della Regione Toscana di accreditare l'Apr, una mossa che ha consentito alla Onlus di Bardelli di rinnovare la convenzione triennale con l'Asl 3 di Pistoia per la fornitura di servizi socio-sanitari. Un pacchetto di 6 milioni di euro. Se il Tribunale di Roma si pronunciasse a favore dei ricorrenti (la decisione è prevista per la fine del mese di luglio) tutto, evidenzia Principato, «tornerebbe in discussione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
