Sicurezza
Alla Forteguerriana via alla prima di quattro mostre dedicate allartista di Macerata
Gli acquarelli di Gubinelli in biblioteca
P. G.
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PISTOIA. E'stata inaugurata ieri, nella biblioteca Forteguerriana, la prima delle quattro mostre che, sotto il titolo complessivo "Arte e poesia", Pistoia dedica all'artista marchigiano Paolo Gubinelli. Questa rassegna in Forteguerriana si potrà vedere fino al 29 luglio, nell'orario di apertura della stessa biblioteca, la mattina dal lunedì al venerdì e nei pomeriggi di martedì e giovedì. Le mostre in programma (si tratta sempre di opere su carta), si protrarranno per gran parte di questa estate in città, tutte accolte in altrettanti spazi di pregio: dal 18 luglio al 6 agosto alla biblioteca San Giorio e dall'1 al 16 settembre sia alla biblioteca Fabroniana che all'archivio di Stato. Accompagnate nell'ordine dai testi critici di Bruno Corà, Carmine Benincasa, Giulio Carlo Argan, Mario Luzi e Antonio Paolucci, ogni rassegna abbina i colori ai versi di quattro grandi poeti, rispettivamente di Maria Luisa Spaziani, Adonis, Roberto Carifi e Mario Luzi, tutti suoi amici ed estimatori. Si parte dunque con l'esposizione nei locali della storica "Sapienza" che il cardinale Forteguerri volle donare alla sua città. «Gli acquarelli chiari o lunari di Gubinelli - sostiene la Spaziani - hanno carnalità madreperlacea e straordinarie levità e grazia, L'artista traccia segni mentali in un'atmosfera di favola. Si tratta di opere - conclude la poetessa - in cui lo "spazio-luce" è protagonista». Paolo Gubinelli, nato a Matelica (Macerata), ma vivente a Firenze, è un "seguace" del concetto spaziale di Lucio Fontana. Molto presto ha maturato un vivo interesse per la carta, iniziando ad incidere morbidi cartoncini bianchi particolarmente ricettivi alla luce da lui stesso ricercata manualmente, seguendo strutture geometriche. Dal cartoncino è passato quindi alla carta trasparente, sempre incisa e piegata, o in fogli disposti in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli, come papiri, con lievissime incisioni, segni di un'impercettibile poesia. Più recentemente, di nuovo su carta trasparente, ha fatto uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili, simboli degli imprevedibili moti della coscienza. Infine oggi: l'artista colora la carta con tenui e delicatiacquarelli, acquistando una più intima densità di significati.
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