Il Tirreno

Pistoia

Dai pomeriggi jazz & blues al tributo al re dei Doors: 72 ore di musica e mostre

Michele Galardini
Dai pomeriggi jazz & blues al tributo al re dei Doors: 72 ore di musica e mostre

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 PISTOIA. In una Pistoia che si prepara ad accogliere i big della musica mondiale nella 32ª edizione del Pistoia Blues Festival c'è molto più che una tre giorni di concerti. Mentre in piazza del Duomo il palco sta crescendo giorno dopo giorno, tutt'intorno, nelle vie del centro cittadino, c'è attesa per gli eventi collaterali che faranno da contraltare all'esplosione musicale del main stage. Basterà farsi, da buon turista, una mappa musicale delle location e dei nomi per tenere la musica sempre in circolo nel proprio corpo. Si parte da piazzetta della Sapienza con i concerti pomeridiani organizzati dall'Orange Jazz Club (orario di inizio 17.30): venerdì 8 apriranno le danze i SuperTele Rock - vincitori del contest Creativart3 promosso dai Piloti del Caos - per lasciare poi il palco al blues del Donnie Romano Trio; ancora blues sabato 9, direttamente dall'Inghilterra il duo di bluesman Brendan Power & Dave Peabody, in collaborazione col festival Sentieri Acustici; a chiudere, domenica 10, in collaborazione con Estate Regina, il Quartetto Consonanza (composto da musicisti dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino) che presenterà uno spettacolo basato sulla rilettura dei brani del jazzista francese Claude Bolling. Il blues da sentire ma anche da vedere grazie alla mostra "Musici s art, art is music" realizzata dall'associazione Utopias! all'interno della galleria Vannucci Arte contemporanea (via della Provvidenza 16) che per tutta la durata del festival ospiterà opere a metà fra musica e pittura di artisti come Mario Nigro, Giuseppe Chiari, Jannis Kounellis, Gualtiero Nativi, Fabio de Poli e Massimo Biagi.La galleria ospiterà inoltre un concerto del bluesman americano Willie Nile sabato 9 alle ore 18, con ingresso libero su prenotazione fino ad esaurimento posti al numero 0573/20066. L'idea è quella di sottolineare il ponte da sempre esistito fra arte e musica e culminato negli anni '60 nella "factory" di Andy Warhol. Punti di riferimento stabile sarà anche quest'anno il Teatro Bolognini. A quarant'anni dalla scomparsa di Jim Morrison, poeta e leader dei Doors, il teatro si trasformerà in una roccaforte celebrativa a partire da sabato mattina (apertura ore 10.30) con la mostra fotografica "James Douglas Morrison - Parigi - 1987-2011. Il poeta che vive al Pere Lachaise" di Michelle Campbell, fotografa ufficiale del gruppo che per l'occasione proporrà una serie di scatti inediti realizzati dal 1987 ai giorni nostri sulla tomba di Jim Morrison: "una panoramica dell'evoluzione e dei cambiamenti che hanno caratterizzato durante gli anni il mito e la memoria del poeta americano". In contemporanea sarà possibile assistere alla proiezione di video rari che ritraggono la band nei loro cinque anni di carriera, attraverso le loro apparizioni televisive, i live, o i video musicali realizzati dalla band. "The Doors Under Television Skies"questo il titolo dell'evento che spazierà dai video degli esordi come "Break on through" fino alla nuova edizione di "The ghost song" del 1996, passando per lo storico live all'isola di Wight del 1970. Sarà inoltre allestita in collaborazione con www.doorscollectors.com una mostra di memorabilia e rarità dei Doos, con copertine di singoli, album ufficiali, live, poster, riviste, autografi e quant'altro stimoli la curiosità degli appassionati. Sempre sabato 9 alle ore 16 verrà presentato il libro "Il cimitero di Jim Morrison" di Michelangelo Giampaoli. Un fiume di musica lungo le antiche strade di Pistoia, dal crepuscolo fino alla notte, nei tre giorni più intensi dell'anno.

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