La protesta
LA LETTERA
Progetto Repower: gli agricoltori sono preoccupati
Comitato di Bottegone Badia Agliana
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In relazione agli interventi delle associazioni agricole e del presidente della Repower Italia, apparsi in questi giorni sulla stampa, circa il progetto per la costruzione della centrale termoelettrica nell'area ex-Radicifil, il Comitato di Bottegone Badia Agliana per la tutela della salute e dell'ambiente osserva quanto segue. 1) I toni molto concilianti e possibilisti delle associazioni, in particolare dell'Unione agricoltori che considera il progetto "utile per il nostro territorio", non ci appaiono per niente in linea con i dubbi e le preoccupazioni a noi manifestate da molti agricoltori delle zone prossime all'area dove dovrebbe essere costruita la centrale. A questo punto ci chiediamo: fino a che punto i vertici delle associazioni Coldiretti, Cia, Associazione vivaisti pistoiesi, Unione agricoltori rispecchiano questi lavoratori? 2) Relativamente alle dichiarazioni di emissioni inquinanti vicine allo zero della futura centrale, si sottolinea che è proprio nel progetto presentato alla Regione dalla società Repower che si prevede l'emissione di 179 tonnellate annue di ossidi di azoto. Come noto gli ossidi di azoto sono dannosi per l'ambiente e la salute. 3) Il Comitato auspica che non solo 20-25, ma tutti i 137 lavoratori ex Radicifil possano trovare un lavoro gratificante al più presto e ben prima del 2015, data nella quale dovrebbe entrare in funzione la centrale.
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