Il Tirreno

Pistoia

Migliora il feeling imprese-banche

Francesco Albonetti
Migliora il feeling imprese-banche

Servizi sul credito sufficienti, ma al primo posto non c'è un istituto locale

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PISTOIA. Il feeling delle aziende con le banche ha raggiunto il punto più basso negli scorsi anni, in coincidenza con la fase più acuta della crisi economica. Ora però qualcosa sembra essere cambiato, almeno stando a un sondaggio effettuato dall'osservatorio banca e impresa di Assindustria, curato dal Comitato piccola industria.  Nove delle dieci banche prese in esame nell'indicatore principale, cioé quello della percezione del rapporto banca-impresa, raggiungono la sufficienza e nel caso di Unicredit si arriva a un punteggio di eccellenza. Su un punteggio da 1 a 5, Unicredit arriva a 3,84, ma si comportano benissimo anche i Crediti cooperativi di Pistoia e Vignole, rispettivamente con 3,38 e 3,33. Buono anche il punteggio di Caript, che viene però superata da Banca Intesa e, scorrendo la classifica, risulta che soltanto per Cariprato la performance è insufficiente, con 2,45, mentre la Cassa di risparmio di Lucca Pisa Livorno è appena sopra la sufficienza. Insomma, un punteggio equivalente a un 6+ sui banchi di scuola.  Incrociando questi dati con quello sulle banche con cui le imprese lavorano di più, non mancano le sorprese. Infatti, la banca con la quale piccole e medie industrie hanno a che fare è il Monte dei Paschi, con una percentuale elevatissima del 74% delle aziende. Montepaschi che però, come classifica di soddisfazione, è solo all'ottavo posto, seppure con una sufficienza ampia. Al secondo posto figura la Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia col 61% e, forse, ci si aspettava un riscontro migliore nella percezione positiva del rapporto banca impresa, considerato che si tratta di una banca locale.  «In realtà, con Caript c'è stata una notevole ripresa negli ultimi tempi - dice Alessandro Gai, responsabile dell'ufficio credito e finanza di Assindustria Pistoia - Con la nuova direzione generale è stato fatto un ottimo lavoro e la banca ha recuperato terreno nella considerazione delle imprese. Se avessimo fatto le stesse domande anche meno di un mese fa, le imprese avrebbero risposto molto diversamente».  Fabio Frilli della direzione di Caript, conferma questa impressione. «Il risultato generale dell'indagine di Assindustria ha dato sostanzialmente un esito positivo e devo dire che anche noi abbiamo la percezione che il rapporto con le imprese stia migliorando. La banca ha intrapreso una linea precisa di affiancare il territorio in questo momento di difficoltà, nel quale però si intravedono dei segnali di ripresa. Contiamo con la prossima indagine di arrivare a riscontri ancora migliori».  Secondo Gai, negli ultimi tempi c'è stato un grosso lavoro di avvicinamento dell'associazione alle banche: «Abbiamo lavorato molto, con diverse iniziative come convegni ma rivolte anche alle imprese e a come devono rapportarsi con le banche, in una fase in cui le sofferenze sono ancora in aumento».  Tornando al questionario di Assindustria - a cui hanno risposto 62 piccole e medie imprese ottenendo un campione rappresentativo del territorio pistoiese secondo dimensioni e settori - si scopre che la banca che negli ultimi dodici mesi ha richiesto alle aziende il maggior numero di rientri degli affidamenti, è stata La Cassa di risparmio di Prato, col 20% di risposte positive. Per Unicredit, solo il 3,23 ha avuto richieste di rientro.  Quanto le banche comprendono il business delle aziende? Su questo fronte, troviamo risposte tutte entro la sufficienza, ma con una maggiore "incomunicabilità" delle Cassa di risparmio di Lucca Pisa e Livorno e di Caript, mentre ai primi posti ci sono ancora Unicredit e la Banca di Pistoia. Una classifica che non cambia per il primo posto sulla preparazione tecnica degli interlocutori: sempre prima Unicredit, addirittura con un punteggio di 4,03 e solo 2,70 per Cariprato.

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