Il dolore
Il Comitato per lacqua bene comune
«Dopo i referendum i Comuni devono accettare il dialogo»
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Il comitato fa festa dopo la vittoria 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Niente scherzi sull'acqua. Dopo i referendum che hanno sancito la vittoria dei "sì", il Comitato unitario pistoiese per l'acqua bene comune lancia un appello a tutti i Comuni della provincia di Pistoia: accettino un dialogo ed un confronto serio con il Comitato unitario pistoiese «per trovare insieme le soluzioni che sono necessarie (a livello di bacini idrici) per dare attuazione alla volontà popolare emersa dai referendum». Il Comitato risponde così alle prese di posizione degli esponenti politici nazionali (Renzi, Chiamparino) ma soprattutto locali (Berti, Fratoni, Venturi, Pileggi, ecc.) «che hanno alimentato allarmismi sull'esito dei referendum». Secondo il Comitato c'è un solo modo per dare seguito alla volontà popolare espressa nel referendum: «tutti devono prendere in considerazione la legge d'iniziativa popolare firmata da oltre 400.000 italianie consegnata al Parlamento nel luglio 2007. Vorremmo fosse chiaro a tutti che la volontà della maggioranza del popolo italiano deve trovare una traduzione coerente nelle leggi che Parlamento e Regioni dovranno approvare per riempire il vuoto legislativo che si è determinato e per una gestione pubblica, trasparente, efficiente e partecipata dei servizi idrici».
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