Sicurezza
Bardelli chiede i danni a Bagnale e all'Aias nazionale
Tiziana Gori
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L’assemblea di aprile in cui i soci votarono la separazione dall’Aias Sotto Luigi BardelliL'accusa del presidente Apr: «Un anno di commissariamento è costato quasi 150mila euro»
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PISTOIA. L'Apr cita in giudizio il commissario Aias Giulio Francesco Bagnale e l'Aias nazionale. La motivazione: «Dopo un anno di presenza del presunto commissario Bagnale - afferma il presidente dell'Apr Luigi Bardelli - la situazione finanziaria e quella gestionale dell'associazione sono assai critiche. La permanenza del dottor Bagnale è costata quasi 150mila euro tra compensi, rimborsi spese ai vari soggetti coinvolti, consulenze legali e assicurazioni. Ci siamo trovati davanti ad una realtà inimmaginabile».
Luigi Bardelli e i componenti del consiglio direttivo sono tornati negli uffici di via San Biagio da meno di un mese. Associazione pistoiese per la riabilitazione è dal 16 aprile la nuova denominazione dell'Aias Pistoia, l'associazione che per tanti anni si è occupata in città di assistenza ai disabili, e che è sotto commissariamento da parte della casa madre nazionale dal maggio del 2010. Il nuovo consiglio direttivo si è insediato e ha cominciato a spulciare le carte della gestione Bagnale. «Il commissario e i suoi - afferma il tesoriere dell'Apr, Alfonso Cremese - hanno portato via quasi tutti i documenti attestanti le spese. Ci chiediamo perché. Non siamo stati in grado di predisporre e approvare nemmeno il bilancio. Stiamo ricostruendo tutto, ma siamo costretti a perdere molto tempo». Qualche mese Bardelli aveva denunciato che la presenza del commissario era costata all'Aias 100mila euro. Conti aggiornati parlano di 150mila euro di spese compiute da Bagnale tra compensi, rimborsi e assicurazioni.
A subire gli effetti di questa malagestione, secondo Bardelli, è in primo luogo il personale: «È rimasto senza guida per troppo tempo, così la regolarità contabile e amministrativa è entrata in crisi. Numerosi creditori protestano per i forti ritardi nei pagamenti, minacciando di passare alle vie legali. Alcuni addirittura non ricevono pagamenti da dieci mesi. Ad oggi l'Associazione è in ritardo per circa 260mila euro». Altro nodo, i rapporti con la Asl, che non sarebbero stati «minimamente curati da Bagnale». «In un frangente così delicato di riduzione della spesa sanitaria a livello regionale, occorreva prestare attenzione a tutti i dettagli delle convenzioni, e invece Bagnale e i suoi si sono occupati di tutt'altro, caricando il bilancio di spese inutili e di scelte sconsiderate. In definitiva, l'operato del presunto commissario si è limitato ad espellere tutti i soci e a farne di nuovi, pochi suoi "amici" pistoiesi, pienamente corresponsabili di questa situazione».
L'Apr si aspetta di essere risarcita. «Trattandosi - ricorda Bardelli - di un'associazione non riconosciuta il risarcimento spetta direttamente alle persone fisiche che li hanno commessi. Non a caso, a fine gennaio, quando il vento è iniziato a cambiare per effetto della decisione del Tribunale di Pistoia sull'assemblea dei soci, Bagnale e i suoi hanno stipulato un'assicurazione per la loro attività, segno evidente che sapevano di compiere azioni non troppo ortodosse. La polizza è stata prontamente annullata». All'Apr rimbalzano voci insistenti: «Che Bagnale voglia uscire da questa vicenda e costituire una nuova Aias, che non avrebbe alcun legame con l'Apr. Una nuova associazione che lo riconosca come legale rappresentante nascerà già pregiudicata dai debiti da lui contratti. A chi lascerà il cerino in mano il commissario?». Non solo l'Apr, ma anche un gruppo di genitori ha deciso di agire per chiedere il risarcimento danni. «Lo facciamo - afferma Annalisa Scardigli, mamma di Laura - per far sì che le risorse della nostra Associazione tornino a servizio dei nostri ragazzi».
Luigi Bardelli e i componenti del consiglio direttivo sono tornati negli uffici di via San Biagio da meno di un mese. Associazione pistoiese per la riabilitazione è dal 16 aprile la nuova denominazione dell'Aias Pistoia, l'associazione che per tanti anni si è occupata in città di assistenza ai disabili, e che è sotto commissariamento da parte della casa madre nazionale dal maggio del 2010. Il nuovo consiglio direttivo si è insediato e ha cominciato a spulciare le carte della gestione Bagnale. «Il commissario e i suoi - afferma il tesoriere dell'Apr, Alfonso Cremese - hanno portato via quasi tutti i documenti attestanti le spese. Ci chiediamo perché. Non siamo stati in grado di predisporre e approvare nemmeno il bilancio. Stiamo ricostruendo tutto, ma siamo costretti a perdere molto tempo». Qualche mese Bardelli aveva denunciato che la presenza del commissario era costata all'Aias 100mila euro. Conti aggiornati parlano di 150mila euro di spese compiute da Bagnale tra compensi, rimborsi e assicurazioni.
A subire gli effetti di questa malagestione, secondo Bardelli, è in primo luogo il personale: «È rimasto senza guida per troppo tempo, così la regolarità contabile e amministrativa è entrata in crisi. Numerosi creditori protestano per i forti ritardi nei pagamenti, minacciando di passare alle vie legali. Alcuni addirittura non ricevono pagamenti da dieci mesi. Ad oggi l'Associazione è in ritardo per circa 260mila euro». Altro nodo, i rapporti con la Asl, che non sarebbero stati «minimamente curati da Bagnale». «In un frangente così delicato di riduzione della spesa sanitaria a livello regionale, occorreva prestare attenzione a tutti i dettagli delle convenzioni, e invece Bagnale e i suoi si sono occupati di tutt'altro, caricando il bilancio di spese inutili e di scelte sconsiderate. In definitiva, l'operato del presunto commissario si è limitato ad espellere tutti i soci e a farne di nuovi, pochi suoi "amici" pistoiesi, pienamente corresponsabili di questa situazione».
L'Apr si aspetta di essere risarcita. «Trattandosi - ricorda Bardelli - di un'associazione non riconosciuta il risarcimento spetta direttamente alle persone fisiche che li hanno commessi. Non a caso, a fine gennaio, quando il vento è iniziato a cambiare per effetto della decisione del Tribunale di Pistoia sull'assemblea dei soci, Bagnale e i suoi hanno stipulato un'assicurazione per la loro attività, segno evidente che sapevano di compiere azioni non troppo ortodosse. La polizza è stata prontamente annullata». All'Apr rimbalzano voci insistenti: «Che Bagnale voglia uscire da questa vicenda e costituire una nuova Aias, che non avrebbe alcun legame con l'Apr. Una nuova associazione che lo riconosca come legale rappresentante nascerà già pregiudicata dai debiti da lui contratti. A chi lascerà il cerino in mano il commissario?». Non solo l'Apr, ma anche un gruppo di genitori ha deciso di agire per chiedere il risarcimento danni. «Lo facciamo - afferma Annalisa Scardigli, mamma di Laura - per far sì che le risorse della nostra Associazione tornino a servizio dei nostri ragazzi».
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