Il Tirreno

Pistoia

«L'Asl non paga le cooperative sociali»

Saverio Melegari
Sara Simboli, Cgil
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Sara Simboli, Cgil

250 lavoratori devono ricevere l'indennità Iparsa per l'assistenza agli anziani

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 PISTOIA. C'è chi da cinque anni, ogni mese, si ritrova con 150 euro in meno nella propria busta paga e non per colpa della crisi visto che quei soldi in realtà ci sono, solo che la Asl 3 di Pistoia non li ha ancora forniti alle cooperative che si occupano di assistenza agli anziani. In totale, approssimando per difetto la cifra complessiva, si parla di quasi diecimila euro in meno sul proprio conto corrente per chi lavora nel settore dal 2006 per un complessivo ammontare di oltre un milione di euro che non si sa che fine abbia fatto.  Questo clamoroso caso viene portato alla ribalta dalla Cgil che ritiene questa situazione oramai insostenibile anche perché l'Asl ha già ricevuto i soldi tramite finanziamenti regionali, ma per ora le oltre 250 lavoratrici pistoiesi che rientrano in questo controverso caso non hanno visto nemmeno un euro e vorrebbero avere qualche timido segnale positivo in prospettiva, visto che il loro stipendio mensile si aggira intorno ai 1.000 euro e quella cifra in più, che per altro spetta a tutte loro per legge, farebbe molto comodo.  «Questa vicenda - racconta Sara Simboli della Funzione pubblica Cgil - prende il via nel 2006 quando viene sottoscritto il contratto integrativo regionale relativo all'indennità economica denominato Iparsa e, da quel momento in poi, doveva essere sempre prevista nei capitolati d'appalto per la gestione delle residenze sanitarie. Nel territorio di competenza della Asl 3 di Pistoia, però, questi soldi non sono mai arrivati a nove delle undici cooperative sociali che sono convenzionate con l'Asl per l'assistenza agli anziani ed anche questo rappresenta un vero e proprio paradosso. Inoltre, oramai da diversi mesi, è in corso una trattativa con l'azienda sanitaria per l'adeguamento delle indennità sulla quale, però, non ci sono novità di rilievo e rimaniamo stupiti che, a cinque mesi di distanza dall'accordo firmato dallo stesso direttore generale che si impegnava a versare le somme da corrispondere alle cooperative, non si sia visto ancora un euro».  Ciò che le lavoratrici ed il sindacato non si spiegano è l'atteggiamento della Asl di Pistoia, visto che questi soldi ci sono ma non vengono erogati, facendo inevitabilmente montare la rabbia dei diretti interessati.  «Parlare dei tagli Stato/Regione è soltanto una scusa - attacca Denise Amerini, responsabile regionale della Fp-Cgil - visto che i soldi che mancano sono già stati stanziati. Per quanto ci riguarda, siamo sempre stati disponibili a razionalizzare, ma i diritti dei lavoratori non si toccano visto che in questo caso vige l'equazione "uguali prestazioni e minore stipendio". Sappiamo che il direttore Scarafuggi è stato nuovamente richiamato dall'assessorato regionale alla sanità a rispettare le normative vigenti, ma per il momento non se ne vedono gli sviluppi. Ciò che ci fa più rabbia è che nel primo incontro che abbiamo avuto con lo stesso direttore dell'Asl 3, fu lui ad ammettere candidamente che la Regione i fondi all'azienda sanitaria glieli aveva dati. Ed allora ci chiediamo: che fine hanno fatto quei soldi?».

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