Il Tirreno

Pistoia

Falsi Disney sulle tute per neonati

Tiziana Gori
Sequestro di merce contraffatta da parte della Finanza (foto d’archivio)
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Sequestro di merce contraffatta da parte della Finanza (foto d’archivio)

Operazione Ricamo: il titolare di un'azienda quarratina denunciato dalla Finanza

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 QUARRATA. Quando le Fiamme gialle sono entrate nel suo ufficio, l'artigiano ha tentato di spiegare che quegli orsetti, le tigri, e i cani somigliavano per pura casualità a quelli della Disney. Sul floppy disk trovato dalle Fiamme gialle e usato per la produzione dei capi di abbigliamento per neonati, aveva però indicato il vero nome di quei teneri personaggi: Tigro, Pluto, Shrek.  Gli eroi della Disney più amati dai bambini, riprodotti su tutine, bavagli e copertine da un'azienda tessile con sede in Quarrata e venduti in franchising sul territorio nazionale.  Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Venezia ha sequestrato in tutta Italia 78mila accessori d'abbigliamento per l'infanzia recanti marchi contraffatti. Tutti articoli che, indebitamente, riproducevano i famosi personaggi dei cartoni di Walt Disney: da Winnie the Pooh a Tigro, Pluto, Topolino, Paperino, Shrek etc.  Venti le persone denunciate nell'ambito dell'operazione "Ricamo", tutte di nazionalità italiana, venticinque le società coinvolte a livello nazionale. Ottantuno le perquisizioni eseguite dai baschi verdi.  L'operazione è partita dalla curiosità di un finanziere lagunare, impegnato in quotidiani servizi di anticontraffazione nel capoluogo veneto. Un rapido sguardo alle vetrine di alcuni negozi di Cannareggio e San Polo, e la curiosità si è trasformata in un approfondimento investigativo.  Una volta compreso che i prodotti contraffatti erano probabilmente venduti ben oltre i confini lagunari, nell'operazione sono stati coinvolti vari reparti del corpo a livello nazionale.  Dopo vari accertamenti è stata trovata "la casa madre", la società produttrice che confezionava e vendeva in franchising i capi d'abbigliamento: un'azienda tessile quarratina.  Quando i baschi verdi sono entrati nel suo ufficio il titolare, P.S. 33 anni, ha tentato di spiegare che si trattava di semplice somiglianza, ma sui floppy disk usato per la produzione era riportato il vero nome dei soggetti disegnati sui capi. L'artigiano dovrà ora rispondere dei reati di produzione e vendita di merce con marchio contraffatto.

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