Il Tirreno

Pistoia

Canile, l'esproprio lievita di sei volte

R.P.
È lievitata di sei volte la spesa per l’esproprio del terreno su cui sorge il canile
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È lievitata di sei volte la spesa per l’esproprio del terreno su cui sorge il canile

Il Comune pagherà 232mila euro a una società dei Becciani

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 PISTOIA. Da 42mila euro a 232.500, come dire sei volte di più. Di tanto è lievitato il costo, per il Comune, dell'esproprio dei circa cinquemila metri quadri in via Agati utilizzati per costruire il nuovo canile municipale. La poco piacevole sorpresa è emersa nei giorni scorsi, durante l'esame preliminare in commissione degli atti di verifica sul bilancio 2011, prevista dalle norme di Palazzo di Giano entro la prossima fine del mese. Va detto che non si tratta di una novità.  L'amministrazione comunale di Pistoia (ma lo stesso accade regolarmente nel resto d'Italia) si ritrova quasi sempre a dover far fronte ai ricorsi dei proprietari espropriati, che ottengono generalmente dai giudici somme ben più alte di quelle inizialmente proposte - in base ai meccanismi di legge - dagli enti locali.  Nel caso di via Agati non è andata diversamente. In occasione dell'occupazione dei terreni, il Comune aveva offerto ai proprietari del terreno la somma di 41.499 euro. Espropriata era la ditta Idropneus, cui è poi subentrata la Sant'Alberto srl, di cui risulta amministratore unico Francesco Becciani, 46 anni, figlio dell'ex presidente dell'Associazione industriali Piero Becciani.  La somma offerta fu respinta e quindi "colgelata" dal Comune in un deposito bancario. Intanto la Sant'Alberto prova a rivolgersi alla Commissione provinciale espropriazioni, che alla fine del 2006 dice la sua: la somma da versare per il terreno del canile è di 131.875 euro.  Ma la Sant'Alberto non è affatto soddisfatta della valutazione e per questo bussa alla porta della Corte d'appello di Firenze.  È il gennaio 2007: per avere finalmente la decisione dei magistrati fiorentini occorrerà aspettare il maggio di quest'anno, quando la decisione viene notificata alle parti.  Risultato, per prendersi legittimamente i terreni della Sant'Alberto - dove nel frattempo il nuovo canile del Comune è già stato realizzato - Palazzo di Giano dovrà sborsare 232.584 euro. Va specificato che la somma in questione è comprensiva di tutto: dentro c'è l'indennità di occupazione, ci sono gli interessi legali maturati nel frattempo, ci sono le spese di giudizio e e i diritti e le spese successivi.  E meno male che il canile è frutto di un accordo tra nove Comuni (tutta l'area pistoiese ad eccezione dell'amministrazione di Sambuca), per cui alla fine il debito dovrà essere diviso. Anche se a Pistoia, Comune capofila del progetto, toccherà chiaramente sborsare la fetta più grossa della torta.

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