La manifestazione
Ztl, multe salate per chi dimentica
Francesco Albonetti
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Lassessore Pallini e lentrata in una zona ztl in pieno centro Proteste sui permessi scaduti. Il Comune: «Ma sono solo pochi casi»
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PISTOIA. Tasse, tariffe, bollette, bolli, documenti, password e antivirus del computer. La burocrazia richiede una buona dose di memoria per ricordarsi di tutte le scadenze, ma in qualche caso la dimenticanza è punita con pesante severità. AE' il caso di quei residenti o commercianti del centro che, all'inizio dell'anno, si sono dimenticati di rinnovare il permesso per l'accesso alla zona a traffico limitati, che scadeva il 28 febbraio. Qualcuno, come testimoniano lettere di protesta ai giornali, si è visto recapitare pacchi di multe anche a tre mesi di distanza dal rilevamento degli ingressi alla ztl. I permessi scaduti alla data del 28 febbraio 2011 sono stati 1.359, mentre il numero complessivo dei vari permessi rilasciati dalla polizia municipale, è attualmente di 2.374. Il numero esatto degli "smemorati" non si conosce, ma i vigili urbani assicurano che si tratta di una «percentuale irrisoria». La maggioranza dei pistoiesi si è ricordata della scadenza. Alla polizia municipale ricordano anche che il "bip" del telepass cambia rumore quando il permesso è scaduto. «Le sanzioni appaiono spropositate e tanto più ingiuste se teniamo conto che nel passato il numero di mesi di comporto per rinnovare il permesso non è mai stato lo stesso - scrive un altro lettore - e negli aventi diritto non c'è mai stata dall'inizio dell'anno certezza di un termine. Peraltro quando il residente si è informato per tempo al comando dei vigili, come è accaduto a me, gli è stato risposto che l'ufficio non era ancora pronto per il rinnovo dei perssi e bisognava riparlarne più avanti». Il lettore invita il Comune a inviare ai residenti ritardatari «una lettera raccomandata per ricordargli che il loro permesso è scaduto, anziché inviargli, a quasi tre mesi di distanza dalle infrazioni, un pacchetto di contravvenzioni da 90 euro ciascuna». «Premesso che all'assessorato non sono arrivate segnalazioni - replica l'assessore Riccardo Pallini - quest'anno sono state adottate le stesse procedure standard degli altri anni, peraltro in modo scaglionato a seconda del tipo dei permessi per evitare la ressa di altre occasioni. E dal punto di vista dell'informazione, i canali utilizzati sono gli stessi da anni, cioé gli organi di informazione e spiegazioni dettagliate sul sito internet del Comune. Certo che tutto è migliorabile, ma è non neppure pensabile che si possa inviare una raccomandata a tutti: l'operazione comporterebbe dei costi tali che poi si scaricherebbero sul costo del permesso».
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