Gioco
Tredici lavoratori irregolari nel capannone cinese
1 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Tredici lavoratori cinesi irregolari. Tre senza permesso di soggiorno, 21 macchine da cucire attive giorno e notte, 15 posti letto stipati in un corridoio stretto e lungo dove gli operai mangiavano e dormivano tra un turno e l'altro.
Sono questi i numeri dell'ultimo sequestro effettuato dai Carabinieri di Quarrata nell'ambito delle operazioni di lotta al lavoro nero e allo sfruttamento della manodopera clandestina.
Il capannone sul quale sono immediatamente scattati i sigilli si trova in via Bocca di Gora e Tinaia al numero 37 ed era gestito da due imprenditori cinesi denunciati a piede libero per l'impiego di manodopera irregolare e di lavoratori, loro connazionali, sprovvisti di permesso di soggiorno.
L'operazione è stata eseguita mercoledì dai militari della stazione di Quarrata, comandati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, insieme al Nucleo tutela del lavoro dei carabinieri diretto dal maresciallo Nicola Lentini e al personale dell'Inps.
Sono questi i numeri dell'ultimo sequestro effettuato dai Carabinieri di Quarrata nell'ambito delle operazioni di lotta al lavoro nero e allo sfruttamento della manodopera clandestina.
Il capannone sul quale sono immediatamente scattati i sigilli si trova in via Bocca di Gora e Tinaia al numero 37 ed era gestito da due imprenditori cinesi denunciati a piede libero per l'impiego di manodopera irregolare e di lavoratori, loro connazionali, sprovvisti di permesso di soggiorno.
L'operazione è stata eseguita mercoledì dai militari della stazione di Quarrata, comandati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, insieme al Nucleo tutela del lavoro dei carabinieri diretto dal maresciallo Nicola Lentini e al personale dell'Inps.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
