Il Tirreno

Pistoia

Disco verde alla Rc auto più cara

Federica Fratoni
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Federica Fratoni

Il consiglio provinciale ha approvato

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 PISTOIA. Via libera del consiglio provinciale all'aumento di tre punti percentuali dell'aliquota locale sulla Rc auto, che passerà ora dal 12,5 al 15,5%. Un provvedimento che aveva acceso fin dall'inizio qualche polemica tra la giunta guidata da Federica Fratoni e l'opposizione di centrodestra, la quale auspicava piuttosto tagli alle spese che aumenti delle imposte.  Le posizioni divergenti si sono di nuovo espresse in aula, ma al momento del voto la presidente Fratoni ha incassato i consensi della maggioranza. E prima della discussione, si è svolta una piccola manifestazione di protesta di agenti di assicurazione.  «Come già ho avuto modo di spiegare - ha dichiarato subito dopo la presidente - la misura è dettata dal momento di estrema difficoltà in cui l'ente si trova ad operare, per i pesanti tagli alle risorse finanziarie stabiliti a livello nazionale. Tagli che limitano fortemente l'autonomia e le capacità di investimento dell'ente per rispondere ai bisogni del territorio e della sua comunità».  Al consiglio Fratoni ha ribadito che le risorse derivanti dalla manovra, che si renderanno disponibili, verranno finalizzate già dal 2012 alla messa in sicurezza degli edifici scolatici e delle strade.  «Due settori - continua Fratoni - nei quali lo stato è latitante da tempo e che richiedono massima attenzione. Da parte sua, questo ente ha già intrapreso la strada del rigore e della sobrietà, con una forte razionalizzazione della spesa pubblica e la riduzione di ben sette dirigenti, che diventeranno 11 alla fine di questo mandato. Ricordo, a tale proposito, che nel 2010 siamo risultati essere la provincia toscana più virtuosa per la contrazione della spese».  «Non ci sottraiamo, comunque, al confronto e diamo piena disponibilità a incontrare gli operatori del settore delle assicurazioni auto. Credo che sia importante che un ente risponda sempre con trasparenza alle istanze dei cittadini, parlando con estrema sincerità delle proprie scelte. Mi preme sottolineare, però, che questa manovra non è un invenzione delle Province, ma una modalità che ci viene direttamente fornita da quello stesso governo che oggi dichiara di non volere mettere le mani in tasca ai cittadini. Probabilmente la discussione va spostata a monte, cercando di capire anche che cosa questo governo intende per federalismo fiscale e per autonomia».

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