Il Tirreno

Pistoia

Confcommercio: ogni famiglia spenderà 274 euro

Da domani via ai saldi

Cartellini con i prezzi ribassati in un negozio
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Cartellini con i prezzi ribassati in un negozio

Boccata d'ossigeno attesa dai negozianti

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 PISTOIA. Al via da domani i saldi estivi. Lo ricorda la Confcommercio, sottolineando che la Regione ha uniformato, di concerto con le altre regioni italiane, le date per l'inizio dei saldi. «Gli obiettivi dell'unificazione della data di avvio dei saldi - sottolinea l'associazione - sono infatti quelli di tutelare il consumatore così da dissuadere i fenomeni migratori da una regione all'altra e favorendo gli acquisti prima di partire per le vacanze nei negozi di propria fiducia».  Certo è che questi saldi sono attesi anche dai commercianti, alle prese con i magri incassi condizionati dal lungo periodo di crisi economica. L'ultimo report della Camera di commercio confermava la situazione: a Pistoia le vendite nel primo trimestre 2011 sono continuate a scendere, anche se soltanto dell'1,1%, meno della metà dello stesso periodo del 2010 e assai meno del terribile -7,2% del primo trimestre 2009. Secondo i dati della Camera di commercio a caversela meglio sono i negozi di prodotti alimentari (che spuntano addirittura una variazione positiva, 0,5%) e - quanto a dimensioni - la grande distribuzione (+0,6%). I piccoli negozi, soprattutto quelli non alimentari, sono invece in particolare difficoltà.  Ogni famiglia, secondo le stime di Confcommercio, spenderà, in media, per l'acquisto di articoli in saldo, circa 274 euro per un valore complessivo di circa 4,1 miliardi di euro (il 12% circa del fatturato totale annuo del settore abbigliamento e calzature).  «A tal fine - si legge nella nota diffusa ieri - Confcommercio ritiene opportuno ricordare alcune disposizioni previste dalla vigente normativa a cui attenersi durante le vendite straordinarie: * In tutte le vendite è vietato ogni riferimento a procedure fallimentari e simili; * Le merci devono essere poste in vendita con l'indicazione del prezzo normale, dello sconto espresso in percentuale e del nuovo prezzo scontato o ribassato; * Le merci in saldo devono essere separate da quelle eventualmente poste in vendita alle condizioni ordinarie; * L'esposizione sulle vetrine dei cartelli con scritte come ad esempio "saldi" può comportare l'assoggettamento all'imposta sulla pubblicità».  Confcommercio ricorda agli associati che resta in vigore il divieto di effettuare le vendite promozionali di prodotti stagionali non alimentari (abbigliamento, calzature...) nei 30 giorni precedenti i saldi di fine stagione.

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