Sicurezza
Solo da gennaio sono stati scoperti 99 milioni di redditi non dichiarati al fisco. Ed è caccia ai falsi poveri
In 6 mesi scovati 25 evasori totali
Tiziana Gori
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LA FESTA E GLI ENCOMI Una giornata di numeri quella di ieri ma anche di riconoscimenti ai militari che si sono contraddistinti per meriti di servizio: gli ufficiali con sciarpa blu e sciabola, gli altri in alta uniforme hanno partecipato alla consegna degli encomi dal colonnello Prisco Crescono i commercianti che dimenticano lo scontrino: 1 ogni 4 controlli
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PISTOIA. In soli sei mesi scoperti dalle Fiamme gialle 25 evasori totali, che hanno omesso di dichiarare al fisco redditi per 99 milioni di euro e Iva per quasi 32 milioni di euro. La cerimonia per il 237º anniversario della fondazione del corpo della Guardia di Finanza che si è svolta ieri mattina nella caserma di via Machiavelli è stata, per definizione dello stesso comandante provinciale Massimo Prisco (nella foto), «sobria e contenuta». Meno contenuti i numeri. In rialzo, in senso negativo, in tutte gli ambiti di competenza delle fiamme gialle. Continua a crescere anche il numero di esercenti che non rilasciano lo scontrino fiscale. Nei primi sei mesi del 2011 sono saliti dal 21 al 26% del totale. Al primo posto tra i furbetti dello scontrino bar, ristoranti e pizzerie. «Siamo impegnati - ha ricordato il colonnello Prisco - con il Nucleo di polizia tributaria, la Compagnia di Pistoia e di Montecatini Terme su molti fronti, sopratuttto nella lotta all'evasione fiscale, perché riteniamo che costituisca un problema reale - in Italia più che altrove - che incide negativamente su tutta la cittadinanza». Tutela delle entrate. I 213 controlli eseguiti (62 verifiche e 151 controlli) hanno portato alla luce, nel settore delle imposte sui redditi: tasse non dichiarate, tasse non deducibili e ricavi non contabilizzati per oltre 129 milioni di euro e 36 milioni di euro di Iva relativa, Iva dovuta e Iva non versata (+ 157% rispetto all'analogo periodo del 2010). Per questi reati fiscali sono state denunciate alla magistratura 24 persone. Economia sommersa. Scoperti 25 evasori totali e paratotali, in particolare nel settore immobiliare, edile, del commercio e dell'installazione impianti, che hanno omesso di dichiarare al fisco 99 milioni di euro di redditi e 32 milioni di euro di Iva. Intercettazioni telefoniche. L'aumento delle violazioni accertate nel comparto Iva è in buona parte dipeso dal ricorso alle intercettazioni telefoniche. Uno strumento, quindi, che, utilizzato nel rispetto delle normative vigenti, si è rivelato di estrema utilità per le Fiamme gialle. Scontrini. Emettere lo scontrino e la ricevuta fiscale è un obbligo a cui un quarto degli esercenti sfugge volentieri. Su 964 controlli 254 si sono conclusi con dei verbali (il 26%, rispetto al 21% dello stesso periodo del 2010). Sono stati proposti all'Agenzia delle Entrate 10 provvedimenti di sospensione della licenza (da 3 a 30 giorni). Due quelle accordate. I più "cattivi"?: 68 verbali a bar, ristoranti e pizzerie, 51 a commercianti ambulanti, 36 a panifici e negozi di alimentari. Lavoro nero. Identificati 8 lavoratori al nero e 190 irregolari, rispetto ai 23 complessivamente scoperti nei primi sei mesi del 2010 (con un aumento del 760%). Lotta al riciclaggio. Nell'ambito della lotta al riciclaggio, sono state eseguiti 27 interventi, che si sono conclusi con la constatazione di 10 violazioni di carattere amministrativo. Di 750mila euro l'ammontare complessivo del denaro illecitamente trasferito. Quattro gli interventi eseguiti in materia di lotta all'usura, che si sono conclusi con la denuncia all'autorità giudiziaria di 5 persone. In questo contesto, sono stati sottoposti a sequestro titoli bancari e finanziari e denaro contante per 630mila euro, nonché un immobile a Pieve a Nievole del valore di 200mila euro. Contraffazione. Sono stati eseguiti 14 interventi, conclusi con la denuncia di 5 persone e il sequestro di 89.762 pezzi, tra capi di abbigliamento, borse, cinture, calzature, orologi etc. Vertiginoso l'aumento: +200% rispetto allo stesso periodo del 2010, quando i pezzi sequestrati furono 29.607. Falsi poveri. Controllati 33 nuclei familiari destinatari di prestazioni sociali agevolate. Alcuni di loro erano in realtà titolari di redditi molto superiori a quelli indicati per ottenere le agevolazioni. Singolare il caso di una ultrasessantenne che a inizio 2011 ha chiesto un contributo straordinario al Presidente della Repubblica per il suo stato di indigenza. In realtà la donna conviveva e i suoi due figli erano entrambi titolari di reddito. Aveva anche dichiarato un reddito Isee molto più basso di quello reale per ottenere una casa popolare, di fatto già avuta, con un canone mensile di 70 euro, che, per effetto della situazione di indigenza, sarebbe stato ulteriormente ridotto. Polizia ambientale. Attraverso l'impiego di mezzi in dotazione alla Finanza aeronavale, è stata scoperta con il telerilevamento aereo, una discarica abusiva di 400 metri quadratidi pezzi di ricambio e copertoni di auto a Montale. Operazioni. Oltre alla "Frode carosello", importante anche l'operazione di verifica fiscale che ha portato alla luce l'omessa dichiarazione al fisco di tasse non dichiarate per 37 milioni di euro e 7 milioni di euro di Iva da parte di alcune società di compravendita di beni immobili a Montecatini Terme. Denunciato alla Procura l'amministratore unico, un lucchese residente a Montecatini.
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