La manifestazione
Catena presenta il conto al Comune
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Laccusa: da Carmignano rifiuti gettati a Catena Illuminazione, rifiuti, buche nelle strade: tutte le richieste dei residenti
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QUARRATA. Spazzatura, pulizia dei fossi, strade. È partito martedì sera da Catena "Idee in Comune", il tour della giunta comunale nelle frazioni. Otto appuntamenti fino a fine luglio per ascoltare i cittadini e recepirne le proposte. Una trentina le persone presenti nel piazzale del circolo Signori insieme al sindaco Sabrina Sergio Gori, il vicesindaco Marco Mazzanti, l'assessore al bilancio Antonella Giovannetti, all'istruzione Paola Milaneschi e alle politiche sociali Vincenzo Mauro. Durante la serata la giunta ha distribuito a tutti i cittadini un resoconto del bilancio comunale e una scheda su cui indicare fino a tre priorità di spesa corrente e investimenti. Spazzatura. Giancarlo Rosaspina, abitante di via Brunella, e Paolo Pinferi, residente nei pressi del circolo, hanno sollevato il problema spazzatura: «La gente di Carmignano, in cui è attiva la raccolta porta a porta, prende i propri rifiuti e li getta oltre confine nei nostri cassonetti. Questo accade notte e giorno, in centro e in periferia». Il sindaco ha spiegato che la raccolta porta a porta del multimateriale inizierà su Quarrata dopo l'estate, con una serie di assemblee informative preliminari ed entrerà a pieno regime a inizio 2012. «Ci sono stati molti incontri col Comune di Carmignano - ha aggiunto - che ha fatto un'isola ecologica vicino al confine e impiegato, come noi, i vigili per il controllo dell'area. Realizzeremo inoltre dei cartelli di divieto di scarico». Fossi. «In via Brunella - racconta Giancarlo Rosaspina - da 30 anni ci sono scarichi a cielo aperto nei fossi vicino alle case». Mazzanti ha annunciato che «appena conclusi i lavori di metanizzazione di via Brunella, via San Carlo, via San Giuseppe ormai a fine, inizieranno i lavori di chiusura della fossa principale di raccordo con la fognatura. I lavori sono già stati affidati alla ditta». Altra questione affrontata è stata la pulizia dei fossi e dei terreni confinanti con le strade, ad esempio in via Arno. «Perché se il proprietario non li pulisce, non ci pensa il Comune e poi gli rimette il conto?». Secondo Mazzanti non è così facile: «Spesso non si riesce neppure a trovare il proprietario - spiega -. Quando si trova, gli inviamo un'ordinanza, ma se non pulisce il Comune non ha risorse per farlo al posto suo, anche perché poi non può rimettergli il conto». Strade. «Sono passati tre anni dall'ultima raccolta di firme per l'illuminazione di via Brunella - ha reclamato Giorgio Costantini -, ma la strada è sempre buia e anche piena di buche». «Abito - ha spiegato Rita Fantechi, titolare dell'edicola - in via Arno. Nonostante sia strada privata, la gente di Seano ci viene a parcheggiare. Ora c'è un progetto di costruzione di sei villette con parcheggio pubblico, ma per arrivare al parcheggio le auto da dove passeranno? Dalla via privata?». Nota la situazione di via Isonzo in cui il manto stradale non è mai stato realizzato per la protesta di un singolo abitante ed è adesso piena di buche. In via Molin nuovo, il problema invece sono i tir: «Una stradina così piccola può sopportare il transito quotidiano di decine di mezzi pesanti? - chiede Pierluigi Cafissi -. Ci vogliono dei divieti di sosta per le auto che, parcheggiando lungo la strada, ristringono ancora di più il passaggio. La segnaletica orizzontale degli stop deve essere rimarcata». Parcheggio. Sandra Baldi ha ripresentato il problema della mancanza di parcheggi davanti alla scuola di Catena. Mazzanti ha spiegato che per l'utilizzo dell'area dietro la scuola, che risulta fuori dal perimetro di crescita urbana, è necessaria una revisione del regolamento urbanistico comunale. L'area difronte alla scuola è invece di proprietà privata, ma il Comune non ha i soldi per l'acquisizione. Per ora è stato rifatto il parcheggio davanti alla chiesa per alleviare il problema. Vigili. L'edicolante Rita Fantechi ha sollevato il problema della cartellonistica pubblicitaria: «A me i vigili hanno fatto togliere un cartello con scritto che vendevo libri di testo, mentre in altre zone, tipo Superolmi, i negozi hanno insegne gigantesche. Ci vuole più coerenza». Sono state mosse critiche anche all'atteggiamento definito "arrogante" di alcuni vigili.
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