Il dolore
La Marcia premia Arrigoni
Marta Quilici
◗
Antonio Vermigli (a destra) abbraccia il procuratore capo di Torino Giancarlo Caselli "Operatore di giustizia" l'attivista filo-palestinese ucciso a Gaza
3 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Una scelta destinata a far discutere. Come accade spesso per la Marcia della Giustizia Agliana-Quarrata. Alla diciottesima edizione della manifestazione sarà ospite la mamma di Vittorio Arrigoni, l'attivista, giornalista e scrittore italiano rapito e ucciso a Gaza il 15 aprile scorso. A lei, Egidia Beretta Arrigoni, sarà consegnata in memoria del figlio la seconda edizione del premio di operatore-operatrice di giustizia. Saranno ospiti della giornata anche lo scrittore Erri De Luca, il presidente di Libera e Gruppo Abele don Luigi Ciotti, l'ex magistrato Gherardo Colombo, il procuratore capo di Torino Riccardo Caselli, la teologa domenicana Antonietta Potente. Come da tradizione, la Marcia si terrà il secondo sabato di settembre, il 10, ed è organizzata dalla Rete Radiè Resch - Casa della Solidarietà, insieme a Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Albachiara e con il patrocinio dei Comuni di Agliana e Quarrata e della Provincia di Pistoia. La partenza, preceduta dai saluti delle autorità e da alcuni interventi, è prevista alle 18 da piazza Gramsci ad Agliana; dopo circa tre ore di marcia sarà poi il palco di piazza Risorgimento a Quarrata ad accogliere gli interventi di tutti gli ospiti, tra nuovi e affezionati. Il titolo dell'edizione di quest'anno è "L'etica liberi la politica": «Cosa significa? - spiega Antonio Vermigli, referente della rete - Significa che ciò che oggi manca nella politica è l'etica. La politica ha il compito di plasmare le relazioni tra gli uomini, ma in questo momento, solo una nuova relazione tra la gente, più etica appunto, può creare un mondo diverso e migliore». Sottotitolo della Marcia è «restiamo umani», motto con cui Arrigoni concludeva i suoi articoli e con cui ha intitolato il suo libro "Gaza, restiamo umani" appunto, di due anni fa, in cui ripercorreva i giorni della sanguinosa offensiva israeliana "Piombo fuso" contro la striscia di Gaza (dal 27 dicembre 2008 al 18 gennaio 2009). Unica testimonianza quotidiana diretta di quella strage. «A Egidia Beretta Arrigoni, mamma di Vittorio (e sindaco del paese di Bulciago in provincia di Lecco, ndr) saranno consegnati 10 mila euro del premio di operatore-operatrice di giustizia - spiega Vermigli -. Lo stesso premio che l'anno scorso toccò a don Luigi Ciotti. Io Vittorio l'ho conosciuto. Non a lungo, ma l'ho incrociato e ho avuto modo di conoscere l'importante lavoro che svolgeva in Palestina». Il legame tra la Rete e la Palestina è fondamentale. Lo stesso nome "Radiè Resch" è di una bimba palestinese. «È proprio così - continua Vermigli - La Rete è stata fondata nel 1964 dal giornalista Ettore Masina su ispirazione del prete operaio francese Paul Gauthier, che si incontrarono proprio in Palestina. Radié Resch è il nome di una bambina palestinese morta di polmonite mentre era in attesa di una vera casa: con la famiglia viveva in una grotta a Betlemme. Il primo progetto della Rete fu quello di finanziare la costruzione di case per alcune famiglie palestinesi». Al termine della Marcia saranno presenti i pullman per ritornare ad Agliana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
