LETTERA
Comune indietro nella filiera del riciclo
Legambiente Pistoia
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Salutiamo con favore la scelta intrapresa dall' amministrazione comunale di riqualificare la Galleria nazionale. Con la nuova pedonalizzazione in quell'area saranno realizzate panchine ed altri elementi di arredo urbano. Cogliamo allora l'occasione per sollecitare un impegno,fino ad ora disatteso dal comune: gli acquisti verdi. Infatti gli enti locali che predicano e organizzano le raccolte differenziate hanno l'obbligo di riacquistare i ri-prodotti derivati da materiale raccolto in modo differenziato. In pratica se la carta riciclata, il compost per terreni e gli arredamenti per esterni - come panchine e giochi per bambini - non vengono riacquistati è impossibile chiudere la filiera del riciclo. Ricordiamo a proposito che la raccolta differenziata non è il riciclaggio e se anche questa fosse fatta bene (non è il caso di Pistoia) è solo il primo anello di una catena che si chiude appunto con la re-immissione nel mercato di manufatti realizzati con materiali raccolti in modo differenziato. Le leggi regionali chiamano le istituzioni ad aprire il mercato di questi prodotti, acquistandoli e facendoli acquistare a tutta la galassia delle aziende pubbliche e pubblico-private (che fanno acquisti per il 17% del Pil). Diversamente gli impegni per la raccolta differenziata rischiano di diventare una fatica inutile ed uno spreco economico. Segnaliamo poi come la Toscana sia la prima e unica regione italiana ad incentivare economicamente le pubbliche amministrazioni ad attivare gli acquisti verdi. Francamente non ci spieghiamo come mai Pistoia si dichiari città verde e ambientalista solo a parole ma nella pratica, come nel rifacimento dello spazio verde di Pontelungo, disattenda completamente questi impegni, che avrebbero un forte valore pedagogico. Fatta infatti la raccolta differenziata il problema non finisce,inizia: vorremmo pertanto che gli sforzi dei cittadini nel differenziare non venissero vanificati perché l'ambiente si salvaguarda solamente se la raccolta differenziata torna prodotto e questo prodotto viene riacquistato. E abbiamo visto che in tutta la regione modelli ed esempi virtuosi di questo tipo ci sono. Attendiamo pertanto anche da Pistoia un impegno concreato,non a parole.
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