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Turismo mordi e fuggi sulle colline del Montalbano che perdono i clienti italiani
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Una veduta delle colline del Montalbano quarratino Tedeschi e olandesi prenotano ma pochi hanno il tutto esaurito E c'è chi accusa di concorrenza sleale i bed & breakfast
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QUARRATA. Sui colli quarratini è già tutto pronto per l'arrivo di tedeschi e olandesi. Degli italiani invece - magari quelli del nord che, qualche anno fa, scendevano in Toscana a caccia d' odori, sapori e visioni - nemmeno l'ombra. Gli affari però, per i professionisti dell'accoglienza, sono a macchia di leopardo. C'è chi, tra i tanti bed and breakfast e alloggi agrituristici locali, ha già luglio e agosto prenotati e chi, invece, da pasqua ad oggi, non ha ancora sentito squillare il telefono. A vincere, ancora una volta, sembra essere la formula della veracità: «Bisogna offrire al turista europeo la genuinità delle nostre terre», dice Giuditta Vaiani, titolare dell' agriturismo Abbonbri. «Tutto il resto - spiega - fa male al settore». E il boom incontrollato dei cosidetti b&b, non convince nemmeno il signor Lazzeri, alla guida dell'ormai storica fattoria di Montorio. «Ora - commenta - dappertutto c'è un posto per dormire: strutture senza alcuna disciplina e senza alcun controllo». Il moltiplicarsi degli affittacamere infatti ha inciso ancor più su una situazione generale già in crisi. «Noi dobbiamo rilasciare una regolare ricevuta fiscale ai nostri clienti - spiega Lazzeri dal suo alloggio agrituristico -, gli altri no». I bed & brakfast cioè non sono tenuti a emettere fattura e per aprirli basta una dichiarazione d'inizio attività inviata al Comune nel rispetto del vincolo di residenza (il proprietario deve abitare all'interno della stessa struttura che affitta). «Per molti anni - continua il titolare della fattoria di Buriano, la prima ad avere la licenza per il pernottamento a Quarrata - la struttura ricettiva è stata un toccasana per gli affari. Là dove, ad esempio, si perdeva con l'agricoltura, si recuperava con l'attività d'accoglienza. Oggi - dice - tutto è cambiato. Gli italiani, ad esempio, sono completamente spariti dalla circolazione: i quattrini non ci sono più. Qualche anno fa i clienti in arrivo dall'Italia cominciavano a prenotare da aprile e finivano a settembre. Noi tenevamo aperto tutto l'anno e la gente chiamava anche a Natale. Ora, invece, restano solo gli stranieri, tedeschi e olandesi soprattutto, che vengono qua a luglio e ad agosto». Per far quadrare i conti, insomma, bisogna aggrapparsi ai dettagli. «Il Comune - spiega Lazzeri - mette sulle nostre strutture la tariffa della nettezza urbana corrispondente alla seconda casa. Per non pagare a vuoto teniamo chiuso sei mesi l'anno, almeno - continua - risparmiamo sulla spazzatura». «La differenza rispetto a tre o quattro anni fa si sente» conferma Gina Lillocci dal b&b La Redola di Tizzana. «In questi ultimi tempi - spiega - ci sono state molte meno richieste e, ovviamente, c'è un pò di preoccupazione nell'aria». Scardina invece ogni andamento locale l'Oasi agrituristica Baugiano che, anche nel 2011, tra centri estivi e famiglie, fa il tutto esaurito.
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