Sicurezza
Comitato contro i tagli e il sovraffollamento
«Il prossimo anno avremo diciassette classi pollaio»
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Protesta al liceo scientifico 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Sovraffollamento di alunni ovunque e, alle superiori, l'accorpamento di sezioni anche con indirizzi diversi: si calcolano circa 17 casi nelle scuole superiori pistoiesi. E inoltre, 78 cattedre tagliate alle superiori, 4 alle medie inferiori, 47 maestri in meno alle elementari, circa il 17% di tagli tra il personale di custodia e amministrativo. Il tetto massimo di 25 alunni per classe è stato portato, nei rispettivi ordini, a 26, 27, 28, ma con il sistema delle deroghe potrà giungere fino a oltre 30. Questi gli effetti dei tagli operati nella scuola dal ministero, segnalati dal neonato tavolo territoriale, costituitosi a Pistoia, promosso dal coordinamento pistoiese e dal comitato della Valdinievole per la difesa della scuola pubblica statale, a cui aderiscono i sindacati Cobas, Flc-Cgil, Anief, rappresentanti della Provincia, di Sel e i Giovani comunisti di Pistoia. Giovedì si è svolta un'assemblea alla quale hanno partecipato insegnanti di ogni ordine e numerosi genitori e studenti dell'istituto Lorenzini di Pescia e del liceo scientifico di Pistoia. «Genitori allarmati dopo che gli ultimi tagli del ministero - si legge in un comunicato - insieme all'irresponsabile aumento del numero degli alunni per classe, stanno mettendo in ginocchio le scuole e ledono gravemente la sicurezza (già in molti casi elusa nelle scuole della provincia)». L'assemblea ha deciso di coinvolgere i presidenti e i rappresentanti dei consigli d'istituto e di circolo, chiedendo loro di mettere all'ordine del giorno dei consigli stessi il problema sicurezza e di promuovere un monitoraggio preciso, attraverso i responsabili della sicurezza nelle scuole le Rsl e Rsu, nonché i dirigenti scolastici, sul rispetto della normativa in materia.
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