Il dolore
Evade dai domiciliari e picchia tutti
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La Lanterna Blu e a destra MaricchioloDopocena di follia: prima manda all'ospedale i parenti poi aggredisce i carabinieri
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Due donne aggredite, un ragazzo finito all'ospedale e un pregiudicato aglianese di 35 anni finito in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, evasione (doveva trovarsi agli arresti domiciliari). È questo l'esito della rissa scoppiata venerdì notte intorno alle 22.30 nel piazzale del ristorante Lanterna Blu in viale Montalbano a Quarrata.
Sembrava essere una serata come tante altre: verso l'ora di cena al locale si presentano un ragazzo e una ragazza che si siedono per cena nella bella veranda del ristorante. Niente poteva fare immaginare ciò che sarebbe accaduto circa un'oretta dopo. Il ragazzo in questione, 35 anni, aglianese, era agli arresti domiciliari e per nessun motivo venerdì sera avrebbe potuto trovarsi a cena fuori con la sua fidanzata.
Dopo aver cenato e pagato normalmente il conto i due si sono allontanati nel piazzale di fronte al locale e hanno iniziato a discutere. Dopo poco sul posto sono arrivate altre tre persone: la sorella del pregiudicato, la mamma e il fidanzato della sorella. All'arrivo dei tre, è immediatamente scoppiata la lite: da una parte i familiari gli rimproveravano di essere evaso dagli arresti domiciliari e cercavano di convincerlo a rientrare; dall'altra l'uomo non voleva saperne di rientrare, iniziando a reagire con violenza ai legittimi rimproveri dei parenti. La mamma, 51 anni, aggredita con calci e pugni, è stata la prima vittima della sua furia; poi è toccato alla sorella, 21 anni, infine è stata la volta del cognato, 34 anni, che fino a quel momento era rimasto defilato dal gruppo. È stato lui ad avere la peggio: dopo aver ricevuto all'improvviso un pugno in pieno volto, è caduto per terra sbattendo la testa.
«La cosa è accaduta fuori dal locale - spiegano dalla Lanterna Blu -, ma quando il ragazzo ha iniziato ad aggredire i parenti, tutti i clienti si sono alzati per vedere cosa stava accadendo e per dare l'allarme. Abbiamo chiamato ambulanza e carabinieri: il ragazzo colpito sul momento sembrava aver perso conoscenza». All'arrivo dell'ambulanza della Misericordia di Quarrata il ragazzo è stato immediatamente portato al pronto soccorso ed è stato ricoverato al Ceppo con un trauma alla testa. Ne avrà per 20 giorni. Neppure l'arrivo dei quattro uomini dell'Arma, guidati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, ha placato il trentacinquenne che ha aggredito anche i militari, fortunatamente senza gravi esiti, e si è rifiutato di fornire le proprie generalità. I carabinieri hanno portato l'uomo in Stazione, in stato di arresto con l'accusa di evasione, lesioni personali, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
L'arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso il carcere di Pistoia e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa di essere processato con rito direttissimo.
Sembrava essere una serata come tante altre: verso l'ora di cena al locale si presentano un ragazzo e una ragazza che si siedono per cena nella bella veranda del ristorante. Niente poteva fare immaginare ciò che sarebbe accaduto circa un'oretta dopo. Il ragazzo in questione, 35 anni, aglianese, era agli arresti domiciliari e per nessun motivo venerdì sera avrebbe potuto trovarsi a cena fuori con la sua fidanzata.
Dopo aver cenato e pagato normalmente il conto i due si sono allontanati nel piazzale di fronte al locale e hanno iniziato a discutere. Dopo poco sul posto sono arrivate altre tre persone: la sorella del pregiudicato, la mamma e il fidanzato della sorella. All'arrivo dei tre, è immediatamente scoppiata la lite: da una parte i familiari gli rimproveravano di essere evaso dagli arresti domiciliari e cercavano di convincerlo a rientrare; dall'altra l'uomo non voleva saperne di rientrare, iniziando a reagire con violenza ai legittimi rimproveri dei parenti. La mamma, 51 anni, aggredita con calci e pugni, è stata la prima vittima della sua furia; poi è toccato alla sorella, 21 anni, infine è stata la volta del cognato, 34 anni, che fino a quel momento era rimasto defilato dal gruppo. È stato lui ad avere la peggio: dopo aver ricevuto all'improvviso un pugno in pieno volto, è caduto per terra sbattendo la testa.
«La cosa è accaduta fuori dal locale - spiegano dalla Lanterna Blu -, ma quando il ragazzo ha iniziato ad aggredire i parenti, tutti i clienti si sono alzati per vedere cosa stava accadendo e per dare l'allarme. Abbiamo chiamato ambulanza e carabinieri: il ragazzo colpito sul momento sembrava aver perso conoscenza». All'arrivo dell'ambulanza della Misericordia di Quarrata il ragazzo è stato immediatamente portato al pronto soccorso ed è stato ricoverato al Ceppo con un trauma alla testa. Ne avrà per 20 giorni. Neppure l'arrivo dei quattro uomini dell'Arma, guidati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, ha placato il trentacinquenne che ha aggredito anche i militari, fortunatamente senza gravi esiti, e si è rifiutato di fornire le proprie generalità. I carabinieri hanno portato l'uomo in Stazione, in stato di arresto con l'accusa di evasione, lesioni personali, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
L'arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso il carcere di Pistoia e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa di essere processato con rito direttissimo.
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