Sicurezza
NellAlta Valle dellOmbrone il problema non è larrivo del digitale terrestre
Allarme switch off? Ma Piteccio non vede la Rai neanche adesso
Saverio Melegari
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Diversi tipi di decoder per la tv digitale A destra veduta di Piteccio 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Maledetto quel fulmine» pensano gli abitanti di Piteccio e di buona parte dell'alta valle dell'Ombrone. La zona è dichiarata fra quelle a rischio di rimanere al buio quando ci sarà lo switch off, cioè il passaggio dalla tv analogica a quella digitale, previsto a novembre. Ma il problema è un altro: a Piteccio e negli altri centri vicini la televisione non si vede nemmeno adesso. Tutta colpa di un fulmine che qualche mese fa ha mandato in fumo l'unico ripetitore della zona e chi non ha già installato sul proprio televisore il decoder è rimasto al buio, sia per quanto concerne la Rai - si vede, e non benissimo, solo Rai3 - ma anche Mediaset che è visibile solo in digitale. Finora nessuno è intervenuto perché per ogni canale servono circa 1.000 euro, una cifra decisamente alta, e nel frattempo soltanto per Rai3, La7 e Tvl è stato fatto il ripristino a titolo gratuito. Ed allora come si fa a vedere Rai1 e Rai2? Ci vuole la parabola, altrimenti silenzio di tomba. «È sempre stata una zona piena di problemi per la ricezione dei segnali tv - racconta Maretto Braccialini della Pro Loco di Piteccio - che furono risolti, diversi anni fa, con l'accensione del ripetitore della Pitornecca. Adesso, però, quel fulmine ha scompaginato di nuovo i piani e non sono stati fatti interventi perché le spese per la ristrutturazione sono elevate. Dalle informazioni che abbiamo, l'impianto sarà convertibile per il segnale digitale ma il problema è che la tv non la vediamo adesso che siamo ancora in regime di analogico». «I problemi maggiori - continua - sono con Mediaset, con la quale da diverso tempo stiamo cercando di metterci in contatto ma senza ottenere alcun tipo di risultato. Il problema, però, non riguarda solo Piteccio ma tutta la vallata: disagi si verificano anche in una parte di San Felice, a Sammommè, Castagno e Fabbiana». Come si può intuire, dunque, il problema non è relativo agli ultimi giorni o al futuro quando ci sarà lo switch-off, ma si tratta di una questione molto complessa. Tant'è che se ne deve occupare anche il Comune, visto che in passato gli abitanti di Piteccio avevano raccolto qualche centinaia di firme per farsi sentire: la prossima settimana sarà effettuato un sopralluogo per capire come muoversi. «Con quelle firme - conclude Braccialini - volevamo che il Comune fungesse da tramite verso quei gestori che si erano rifiutati di risponderci o di investire sul ripristino del ripetitore. Ma, al momento, quella richiesta è rimasta lettera morta». E a Piteccio e lungo la alta valle dell'Ombrone, giocoforza, si preferisce una sera all'aria aperta piuttosto che la tv.
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