Il dolore
Al via la centrale antincendi
Luca Giuntini
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La presentazione dellattività della centrale operativa antincendi boschivi Quattrocento turni per vegliare sui boschi
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PISTOIA. Un'estate in sicurezza per gli abitanti e il territorio, con un occhio di riguardo per la zona del Montalbano. Fino al 15 settembre è attivo il Centro operativo provinciale anti incendi boschivi gestito dalla Provincia che si avvale del personale della Comunità montana, dei vigili del fuoco e delle associazioni di volontariato. Il numero per le segnalazioni (0573 409003) è attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20; nelle ore notturne e anche dopo il 15 settembre il coordinamento antincendio è garantito per tutta la Toscana dalla Sala operativa della Regione (800 425425). Per garantire la piena efficienza nella sala operativa antincendi boschivi sono stati organizzati 400 turni: oltre al personale degli enti, alle due squadre della Comunità montana e ai 25 volontari delle associazioni, divisi in 9 sezioni, è compreso anche il parco di mezzi aerei della Regione, 10 elicotteri con base alla Macchia Antonini, i vigili del fuoco e la Guardia forestale. In caso di incendio che metta a rischio persone, abitazioni o infrastrutture, la sala operativa può allertare anche il Dipartimento della Protezione civile per chiedere l'intervento di mezzi nazionali. Nel corso degli ultimi quattro anni il numero degli incendi che hanno colpito aree non boschive è diminuito progressivamente. Il 2010 è stato l'anno dei record: nessun incendio ha causato gravi danni e il numero dei focolai ha fatto registrare il minimo storico dal 2005. Il 2011 invece non è cominciato nel migliore dei modi: in questi primi sei mesi sono bruciati 15 ettari di terreno e sono stati effettuati già una trentina di interventi, la maggior parte nella seconda metà di maggio. «Intervenire tempestivamente non significa soltanto metter in salvo persone e abitazioni - commenta Ariberto Merendi, dirigente responsabile provinciale del servizio antincendi boschivi - Significa anche arrecare minori danni alla fauna selvatica, alla biodiversità, alla funzione idrogeologica del territorio ed emettere minori quantità di diossina e polveri sottili nell'atmosfera». Attraverso un sistema di georeferenziazione che utilizza Google Earth la sala operativa è in grado di monitorare costantemente i 25 laghi regionali, quelli di proprietà privata e gli invasi Enel che gli elicotteri utilizzano per "pescare" l'acqua. Particolare attenzione verrà concentrata sulla zona del Montalbano, una delle aree con più alto rischio di incendi: a questo proposito è stato effettuato una ricognizione, strada per strada, per individuare e segnalare al meglio le vie di fuga e di intervento più veloci.
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